Campidoglio: rimpasto di giunta con i parlamentari. Contatti Marino - Orfini. La fase due inizia in salita • Terzo Binario News

Campidoglio: rimpasto di giunta con i parlamentari. Contatti Marino – Orfini. La fase due inizia in salita

Lug 13, 2015 | Politica, Roma

campidoglio (1)Da un lato la relazione del prefetto Gabrielli, dall’altro Alfano alla finestra pronto ad intervenire e per adesso spettatore interessato alle vicende di Mafia Capitale. E poi c’è il Partito Democratico, il partito del sindaco Ignazio Marino, che sembrerebbe intenzionato a guidare dall’esterno un rimpasto della giunta capitolina.
Secondo alcune indiscrezioni di stampa, presto smentite dai diretti interessati, sarebbe pronto un “plotone” di parlamentari per un super – rimpasto della giunta di Ignazio Marino.
Nell’incontro di sabato tra il primo cittadino e il commissario dem Matteo Orfini all’ordine del giorno c’è stato l’avvio della fase due dell’amministrazione guidata dal chirurgo genovese.

All’orizzonte, dopo il verdetto del ministro degli Interni Alfano sulla sopravvivenza del Comune, ci sarebbe un corposo cambio nell’esecutivo comunale. Che pero’, nemmeno annunciato, gia’ ha suscitato polemiche nella maggioranza capitolina.
A quanto pare, il Pd avrebbe chiesto la conquista della poltrona di vicesindaco con il conseguente “defenestramento” di Luigi Nieri, esponente di Sel. Il partito di Vendola, in fase di scioglimento e smobilitazione, è pronto ad aprire la crisi se questa ipotesi dovesse concretizzarsi.
E il capogruppo Gianluca Peciola ha avvertito: “La fase due deve concretizzarsi nella fine delle ingerenze politiche destabilizzanti del Pd nazionale su Roma”.
L’ingresso dei parlamentari, in deroga, nella giunta capitolina registra reazioni molto tiepide anche tra i dem romani. “Mi sembrano ragionamenti prematuri”, è il commento del capogruppo Fabrizio Panecaldo. Che ha rimandato la palla direttamente al primo cittadino: “Deve dirci come vuole interpretare la fase due. Deve valutare il sindaco, che ha ben chiaro – dopo due anni – se vi sono innesti da fare e cose da cambiare”. “Se qualcuno si illude che cambiando qualche assessore l’amministrazione comunale di Roma possa riprendere efficienza si illude”, la posizione del deputato Roberto Morassut. Da parte sua, Orfini ha smentito su twitter: con Marino ieri “abbiamo parlato di progetti per Roma. Non di rimpasti. Con buona pace dei retroscena pubblicati oggi”. Identica la linea del Campidoglio: “Tutte le voci e i retroscena usciti sui giornali di oggi a proposito di rimpasti o fantasiosi totonomi sono del tutto privi di ogni fondamento”. Dopo le conclusioni di Alfano su Mafia Capitale, la strategia di Marino a quanto si apprende e’ questa: incontrare tutti insieme e poi uno per uno i suoi assessori chiedendo di “triplicare gli sforzi” e, dopo la fase del risanamento, avviare quella delle risposte concrete ai cittadini in termini di strade riparate, trasporti pubblici funzionanti e pulizia della citta’: chi se la sentira’ dentro, chi no fuori. Nell’immediato, dunque, piu’ che in un rimpasto politico la fase due sembra sostanziarsi, dunque, nello sprint su un ‘rimpasto amministrativo’ con l’innesto di nuove figure dirigenziali. Dopo le dimissioni del segretario generale di Roma Capitale, Liborio Iudicello, per sostituirlo sul tavolo di Marino c’e’ il nome di Serafina Buarne’, attuale responsabile dell’anti-corruzione del Comune. Oltre a lei, nella rosa di nomi compaiono anche l’attuale segretario generale del Comune di Fiumicino Stefania Dota e il vicesegretario generale del Campidoglio Luigi Maggio. La scelta passera’ in ogni caso per un avviso pubblico.