Campidoglio, Marino ai minisindaci: "Se Pd e Sel vogliono sfiducia per me è finita. Ora salvare il lavoro svolto nei Municipi" • Terzo Binario News

Campidoglio, Marino ai minisindaci: “Se Pd e Sel vogliono sfiducia per me è finita. Ora salvare il lavoro svolto nei Municipi”

Ott 11, 2015 | Politica, Roma

ignazio-marino-2Organizzare le priorità di ogni municipio per non ingolfare la macchina amministrativa locale. Questo il tema clou dell’incontro di ieri pomeriggio tra Ignazio Marino e molti minisindaci della Capitale. Una doccia fredda per chi si aspettava una voglia di rilancio del sindaco, smentita da una nota in cui lui stesso parla di dimissioni che presentera’ lunedi’, che diventeranno “effettive e irrevocabili nell’arco dei venti giorni successivi“. Insomma, come riferiscono i presenti, il messaggio del sindaco e’ stato: “Se le forze che mi sostengono (Pd e Sel) hanno comunicato di essere pronte a presentare una mozione di sfiducia vuol dir che non c’e’ piu’ fiducia in me, e quindi non passerebbe in Aula nemmeno un provvedimento. Per questo e’ finita“.
I presidenti adesso, nei 20 giorni che passeranno per rendere esecutive le dimissioni, avranno un compito: mettere nero su bianco atti, provvedimenti e opere che nei prossimi venti giorni dovranno essere sbloccati dall’Amministrazione. “La nostra priorita’ e’ non cancellare, al di la’ delle vicende politiche – ha spiegato Marino – il lavoro impostato in questi due anni, perche’ questo fa una classe dirigente responsabile verso i cittadini. L’incontro e’ servito a ribadire il grande lavoro fatto da ciascun presidente, nell’ambito di una vittoria storica che ha portato al governo dei territori persone giovani, la cui capacita’ di innovazione e di ascolto non va perduta”. Per questo il sindaco ha gia’ chiesto anche una verifica al segretario generale Serafina Buarne’ per comprendere gli effetti delle dimissioni del sindaco sui territori. I minisindaci sono usciti mesti dal Palazzo Senatorio sotto un forte acquazzone e si sono abbracciati: “Ci vogliamo bene, cosa credete”, dice alla stampa il presidente del IX Municipio Andrea Santoro, che aggiunge: “Abbiamo espresso la nostra solidarieta’ al sindaco soprattutto dagli attacchi di certa stampa. Lui ci e’ sembrato tranquillo e sereno. Adesso lavoreremo sulle priorita’, come ci e’ stato chiesto. Il sociale, prima di tutto”. Da parte loro, seppure intristiti per la brusca interruzione del mandato del sindaco che avra’ ricadute su di loro, i presidenti non si arrendono: “Lo statuto del Campidoglio prevede che possiamo rimanere, siamo pronti ad andare avanti“.