Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla redazione firmata da 26 dipendenti della Bracciano Ambiente.
I sottoscritti dipendenti della Soc. Bracciano Ambiente S.p.A. intendono evidenziare una serie di circostanze – a loro parere meritevoli di valutazione per la possibile presenza di irregolarità di vario genere, tipo ed importanza – in loro danno. In data 12/07 u.s. il Consiglio Comunale di Bracciano ha approvato la Deliberazione avente ad oggetto:“Bracciano Ambiente S.p.A. – Prospettive di sviluppo, Piano Industriale e altri provvedimenti – Ulteriore atto di indirizzo e direttive”. Fra le premesse della Deliberazione si legge: “Che, peraltro, la Bracciano Ambiente … ha altresì svolto i servizi di igiene urbana e ambientale (rifiuti, verde, servizi cimiteriali) affidati dal Comune di Bracciano … a fronte di corrispettivi in un primo periodo fortemente limitati e comunque inferiori al costo del servizio e solo recentemente adeguati all’effettivo costo del servizio;”, mentre la conclusione, fra le altre, è la seguente: “Dare indirizzo al C.d.A. della Bracciano Ambiente S.p.A., affinché proceda con l’attuazione del Piano Pluriennale di cui in premessa con particolare riguardo agli interventi proposti sul versante del contenimento dei costi del personale dipendente … ”.
Per concretizzare l’entità di quanto accennato nella premessa (“corrispettivi in un primo periodo fortemente limitati”), si rimanda: a) alla relazione del D.G. della Bracciano Ambiente (Prot. Dir. Gen. 005 del 11/06/2012) allegata al bilancio 2011, nella quale si legge:”Nel corso del 2011, il Comune ha corrisposto € 1.200.000,00 IVA compresa per il servizio in parola (raccolta e spazzamento rifiuti) a fronte di costi sostenuti dalla società (solo per personale, nolo mezzi, carburante, trasporto e smaltimento rifiuto) pari ad € 1.896.000,00 IVA compresa, con uno squilibrio negativo pari ad € 696.000,00 IVAcompresa.”, che quindi indica almeno fino a tutto il 2011 le perdite per la società derivanti dai servizi effettuati per il Comune di Bracciano, b) al verbale del Consiglio di Amministrazione della Bracciano Ambiente del 07/02 u.s. in cui il Presidente Marchesi sostiene che “dalla relazione predisposta dal D.G. risulta che, allo stato, il servizio cimiteriale cagiona alla società un disavanzo netto, derivante dalla comparazione tra corrispettivo ricevuto e spese sostenute, pari a circa centomila euro annui”.
Dalla lettura dei citati documenti risulta evidente che le rimesse effettuate dal Comune di Bracciano penalizzano la società – totalmente partecipata dallo stesso Ente – per importi nell’ordine degli 800.000 €/anno (a seguito di contratti di servizio sottoscritti in perdita), importi sicuramente influenti sul buon andamento economico aziendale ma il cui recupero viene totalmente ignorato per privilegiare il “contenimento dei costi del personale dipendente (avvio procedure di licenziamento collettivo)” nonostante la disponibilità espressa dagli stessi dipendenti a sacrifici retributivi pur di salvaguardare il posto di lavoro. Per completezza di informazione sarà anche opportuno precisare che, nonostante i considerevoli risparmi conseguiti dall’Ente locale con i metodi descritti, il Comune di Bracciano risulta ancora debitore nei confronti della società per circa tre milioni di euro. Alla luce di tutto questo i dipendenti ritengono semplicemente immorale che gli enormi danni causati dal management aziendale vengano ingiustamente addebitati ad incolpevoli persone mettendone a rischio il posto di lavoro. Lettera firmata da 26 dipendenti
