Previsto anche un piano investimenti di 297 milioni fino al 2022. La sindaca Raggi: “Dopo aver sostenuto le famiglie e dopo lo stop alle imposte, pensiamo ai soggetti più fragili e investiamo sulla mobilità”
di Stefano Marzetti
Quasi un miliardo e mezzo di euro (1.300 milioni, per la precisione) destinato al sociale, alle categorie più sofferenti della cittadinanza. Ne beneficeranno le famiglie (5 milioni), le persone in condizioni di disagio sociale (oltre 2 milioni di euro), i bambini e i ragazzi (4 milioni di euro), i progetti sociali (5 milioni di euro), le persone con disabilità gravissima (2 milioni di euro), il dipartimento Servizi educativi e scolastici per il bonus asilo nido (3,4 milioni di euro), i Municipi per i servizi dei Punti unici di accesso (Pua) il cui compito è dare risposta ai bisogni socio-sanitari dei cittadini (1 milione di euro).
Cifre contenute nella proposta di variazione n. 3 al Bilancio di previsione 2020-2022 approvata dalla Giunta di Roma Capitale, con una manovra che ora aspetta il voto del Consiglio comunale. Il provvedimento prevede un’operazione complessiva da 1 miliardo e 285 milioni di euro: per compensare il differimento dei tributi, disposto per alleviare il carico sui cittadini e sulle categorie produttive, è autorizzato un anticipo da parte dell’istituto tesoriere di 900 milioni di euro, che garantisce l’erogazione dei servizi; l’incremento della spesa corrente per i servizi sociali e per le misure per anti Covid è di circa 70 milioni di euro; la spesa per investimenti e opere pubbliche registra ulteriori risorse per oltre 297 milioni di euro fino al 2022.
IL PIANO INVESTIMENTI
Il piano investimenti prevede ulteriori risorse per oltre 297 milioni di euro fino al 2022. Lo stanziamento più rilevante sul triennio riguarda il Dipartimento Mobilità e Trasporti a cui vengono assegnati circa 227 milioni di euro per l’adeguamento e manutenzione delle metro A e B (180 milioni di euro), l’acquisto di treni (32,3 milioni di euro), il tracciato della linea C da Fori Imperiali Piazza Venezia (9,2 milioni di euro), piste ciclabili (via Ostiense-stazione Piramide, via Troya-via Rolli-via Bellami) e mini hub bike parking-nodi di scambio per la mobilità sostenibile e intermodale (2,5 milioni di euro). Le restanti risorse sono destinate in particolare alla manutenzione straordinaria delle strade di grande viabilità viale P. Togliatti, via C. Colombo, Macchia Saponara (7,6 milioni di euro), alla riqualificazione delle aree verdi e ville della capitale villa Ada, villa Borghese, villa Pamphilj, villa Chigi (13 milioni di euro), al restauro di beni archeologici e storico-artistici (11,8 milioni di euro) e ai teatri e alle biblioteche comunali (3,9 milioni di euro).
“Rispondiamo all’emergenza coronavirus e diamo respiro alla Fase 2 – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – perché questo provvedimento mette in sicurezza i servizi sociali e aiuta la ripartenza economica. Dopo essere intervenuti con il sostegno alle famiglie e lo stop alle imposte per alleviare il carico sui romani, stanziamo ulteriori somme per sostenere i soggetti più fragili e investire sulla mobilità, il patrimonio culturale e ambientale della Capitale. Ripartiamo e supportiamo la città nella ripresa: possiamo farlo perché in questi anni abbiamo rimesso i conti ordine e abbiamo risparmi di amministrazione a cui poter attingere”.
“Abbiamo iniziato a lavorare a questa manovra – afferma l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Gianni Lemmetti – prima ancora che il coronavirus stravolgesse le nostre vite. Per fronteggiare la pandemia abbiamo dovuto fare ricorso a strumenti straordinari: sapevamo che era necessario intervenire nell’immediato e avevamo bisogno di risorse a disposizione, subito spendibili. Ora ricominciamo a programmare, ripartendo dal lavoro di pulizia sui conti con un’attenzione ancora maggiore al tessuto sociale e al decoro della Capitale. Vogliamo che i cittadini possano tornare gradualmente alla loro vita”. La variazione prevede in parte corrente maggiori spese per circa 70 milioni di euro, la cui parte più importante riguarda il Dipartimento Politiche Sociali.
