Il crollo dei calcinacci sta paralizzando lo scalo, brutta immagine con i turisti
Arrivano (almeno) le biglietterie automatiche alla stazione di Civitavecchia ma l’interdizione dell’area resta e con essa i disagi – enormi – per turisti e pendolari.
Dopo il crollo di porzioni del tetto avvenuto il 10 luglio scorso, che ferì leggermente una turista di passaggio, la zona è stata posta sotto sequestro dalla magistratura con una superficie molto ampia entro la quale non si può sostare.
Questa comprende una buona fetta di piazzale Matteuzzi, il che costringe i viaggiatori ad arrivare nello scalo tramite il sottopasso oppure facendo un giro larghissimo a piedi per arrivare sui binari attraverso la piazzetta con la fontana.
Se da una parte, i pendolari in qualche modo si stanno abituando la disagio, dall’altra sono i turisti quelli maggiormente in difficoltà. Sotto questo aspetto non si hanno novità circa la sorte del fabbricato viaggiatori.
Da circa due mesi è interdetto e non ci sono in vista azioni circa al dissequestro da parte dell’autorità giudiziaria. Due o fattori che hanno causato il prolungamento dell’interdizione: la richiesta di incidente probatorio avanzata da Reti Ferroviarie Italiane (in qualità di proprietaria della struttura) e il rallentamento dell’attività giudiziaria durante il mese di agosto. Così, se da una parte la giustizia segue i suoi tempi – che di per sé brevi non sono – dall’altra il porto ha fatto registrare nuovamente numeri importanti dal fronte delle crociere, ripartite quasi a regime dopo lo stop del Covid.
La conseguenza è che, oltre ai disagi quotidiani causati dai treni del mattino stracolmi, ecco che nel marasma ci finiscono pure gli stranieri diretti a Roma. «Viaggio spesso per recarmi in facoltà – racconta Francesco – e vedo sempre le stesse scene. Se da un lato, come pendolare, mi sto adattando a questa situazione, uscendo di casa in anticipo per esempio sapendo di dover fare un percorso più lungo, d’altro canto non posso tralasciare il fatto che l’immagine di Civitavecchia ne esca compromessa». Infatti i bus in arrivo dal porto lasciano i croceristi a piazzale Matteuzzi ma una volta scesi non possono entrare subito né comprare il titolo di viaggio. Almeno fino ad oggi. Proprio i pendolari fanno sapere che da qualche giorno a questa parte, è stato aperto un locale temporaneo dedicato alla biglietteria di stazione. Nello spazio è stato sistemato un ufficio mobile per l’assistenza e due biglietterie automatiche. Furioso per quanto sta accadendo il presidente del Comitato Pendolari Fl5 Andrea Ricci: «Urge fare chiarezza su quanto accaduto e con grande rapidità. Qui non si sta parlando di una questione fra privati ma di un servizio pubblico che non si può interrompere così su due piedi lasciandolo in sospeso per due mesi e innescando un meccanismo di disagi già notevoli e ora pure aumentati. Non solo: non possono essere i cittadini a pagare le colpe di chi non effettua la manutenzione necessaria ma al netto di questo, vanno rimessi i viaggiatori nelle condizioni di usufruire della stazione. L’incidente probatorio di Rfi era un passaggio inevitabile ma le procedure d’urgenza ci sono e si possono attivare senza mettere questa questione in coda. Presumo che le biglietterie automatiche installate siano state prese altrove, essendoci la sala sequestrata. Speriamo che non si creino grattacapi ad altri pendolari. I turisti? Poveretti, erano già sbandati prima del crollo, adesso è anche peggio» la conclusione di Andrea Ricci.
In questo senso anche la Polfer si è trovata in difficoltà. Non avendo nessuno a cui chiedere informazioni, i viaggiatori spesso si sono rivolti agli agenti per sapere come potessero acquistare il biglietto, senza incorrere in sanzioni. Almeno ora con i ticket in automatico questa emergenza dovrebbe essere evitata.
