Riceviamo e pubblichiamo – “Nei giorni scorsi il MeetUp “Amici di Beppe Grillo Cerveteri” si è occupato di una grave situazione registrata sulla costa del nostro territorio. Abbiamo segnalato, tramite un esposto presentato il 29/08/2018 alla locale capitaneria di porto, la totale assenza della segnaletica a ridosso dello scarico dei fossi entro i limiti della balneabilità; secondo quanto disposto dalle autorità, tale limite di cautela è di 100 metri dalla foce.
Conseguentemente, lo stesso giorno, abbiamo realizzato una diretta sui social network Facebook nei pressi del fosso Zambra, al fine di informare tempestivamente tutti gli ospiti delle nostre spiagge di tale possibile pericolo per la salute, riscontrando purtroppo la presenza di alcuni bagnanti, di cui alcuni minori, che si bagnavano nei pressi , alcuni anche dentro, del corso d’acqua nel quale va ricordato, scaricano ben due depuratori, quello di Cerveteri e quello di Marina di Cerveteri.
L’amministrazione, prontamente avvisata dalle autorità competenti, ha provveduto nell’arco di 12 ore a rispondere con due comunicati e a porre alcuni cartelli di segnalazione.
Nel merito dei comunicati del Sindaco Alessio Pascucci dobbiamo condividere alcune riflessioni; Pascucci, con i consueti toni sprezzanti, propone una ricostruzione che non convince la nostra comunità. L’arrogante primo cittadino, cercando grossolanamente di sminuire l’azione e la credibilità del nostro lavoro addebita la sparizione dei cartelli alla mareggiata verificatasi nell’ultima settimana di agosto sostenendo l’inutilità della segnalazione poiché, a suo dire, i tecnici erano già a conoscenza da tempo di questa situazione. Lo stesso evento che ha colpito le banchine per disabili e per le quali prontamente ha prodotto foto e comunicati nei quali esalta l’intervento magistrale a recupero delle stesse. Troviamo curioso però che si prodighi per delle banchine che al limite avrebbero limitato solo l’accesso alle spiagge ma non una parola di avviso sui cartelli che avrebbero delimitato una zona potenzialmente pericolosa per la salute pubblica. Nel video poi risulta evidente come in prossimità del torrente Zambra fosse presente un solido cartello in metallo (emesso con Ordinanza Sindacale n: 33 del 13 Giugno 2014) il quale riportava, in lingua italiana ed inglese, la condizione di “acque balneabili”; ciò è in netto contrasto con il messaggio veicolato dai presunti cartelli di divieto.
Chiarite le macroscopiche incongruenze della versione ufficiale del Granarone, abbiamo verificato i cartelli tempestivamente installati alle foci dello Zambra e del Turbino, sui quali abbiamo constatato delle evidenti irregolarità;
• Sono cartelli anonimi privi dei loghi richiesti (Comune, ANCI, Capitaneria di Porto) nonché degli estremi della ordinanza; tali indicazioni sono obbligatorie e rendono i cartelli privi di ufficialità e validità;
• Non rispettano la norma prescritta della visibilità riportando l’avviso su un solo lato, specificamente quello rivolto verso il mare, non avvisando in questo modo chi proviene dallo stradino in terra battuta;
• I cartelli così posti sono troppo pochi e male posizionati per avvisare la cittadinanza che è abituata a frequentare quel tratto di spiaggia libera, il che ne pregiudica ulteriormente la visibilità;
• Il divieto di balneabilità in queste acque si ripete da più di 5 anni, pertanto i cartelli da porre in loco sarebbero definitivi [3], e con una struttura adeguata e stabile utile per resistere alle azioni del tempo; contrariamente a ciò, notiamo invece che quelli attuali sono stati posizionati su leggeri bastoni di legno infissi frettolosamente sulla sabbia e facilmente removibili.
Alla luce di queste considerazioni, è evidente che i cartelli installati non sono in linea con la normativa vigente di conseguenza abbiamo provveduto ad avvisare la capitaneria di porto e l’assessore Maria Elena Gubetti. Questa situazione rappresenta un ulteriore spreco delle risorse pubbliche ed è il simbolo perfetto di questa amministrazione pericolosamente incapace di tutelare la salute pubblica che non propone soluzioni ma raffazzonate iniziative.
Sulla questione delle motivazioni presentate dal Sindaco per l’assenza dei cartelli di divieto nelle giornate prima del ripristino attuato dallo stesso, facciamo appello all’ intelligenza dei vostri lettori; va detto poi che in questi giorni abbiamo ricevuto numerose testimonianze spontanee dei cittadini che sostengono l’ipotesi dell’assenza di tali avvisi nei mesi precedenti, contrariamente alla versione ufficiale. Ma non saremo noi ovviamente a verificare eventuali ulteriori responsabilità che sono state affidate ad altre sedi.
Noi continueremo a vigliare e contrastare tali negligenze per il bene della nostra comunità”.
Amici di Beppe Grillo Cerveteri
