Lo scontro avvenuto in consiglio fra il sindaco Alessandro Grando e il consigliere Giovanni Ardita, che ha causato l’interruzione dell’assise, prosegue anche fuori dell’aula Ceraolo. Se il primo cittadino è rimasto in silenzio, non stesso può dirsi di altri leghisti che hanno usato i social per continuare la diatriba.
L’esponente Fdi abbassa i toni ma senza rinunciare a un attacco politicamente virulento e proclamandosi in pausa di riflessione.
“Mi sono arrivate diverse telefonate di persone che hanno ascoltato il consiglio comunale del 14 gennaio, non credevo di essere stato insultato personalmente
‘Ad Albano bevono il vino’, non mi abbasso alle parole e alle offese, io ho una educazione ed uno stile e non mi permetto mai di offendere il mio avversario politico sulla persona.
Gesù ci ha insegnato che anche agli ignoranti devi volgere l’ altra guancia, certo che non accetto questi modi di fare di politica di strada, mi confronterò ben presto con i colleghi di partito di Ladispoli e i vertici di Fratelli d’ Italia, per adesso mi prendo un periodo di riflessione.
Scusatemi, ma sono amareggiato di scoprire lo spessore di chi credevo inizialmente fosse all’ altezza, ma in questi casi sono io da consigliere anziano che devo dimostrare il buon senso.
Questa è la mia posizione politica, non accetto in politica che il confronto scenda agli insulti e alle offese personali, chi lo fa ha pochi contenuti”.
Giovanni Ardita
