Ardita: "Con Grando, niente più 'struscio' dentro Palazzo Falcone" • Terzo Binario News

Ardita: “Con Grando, niente più ‘struscio’ dentro Palazzo Falcone”

Ago 18, 2017 | Comune, Ladispoli, Politica

Riceviamo e pubblichiamo – Si cambia, è una frase che molto spesso è stata utilizzata dalla nuova amministrazione comunale di Ladispoli. E a tal proposito si sta lavorando in questa direzione. Tra le tante proposte di cambiamento, infatti, ne spicca una che porta la firma del consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Ardita ed è quella di evitare che Palazzo Falcone, sede del governo, sia un porto di mare. “Sì perché bisognerebbe mettere a regime delle azioni di controllo e miglioramento anche della stessa sede – dice Ardita per esempio l’apertura al pubblico o chi partecipa ad eventi deve essere monitorato, con accesso su richiesta di documenti come succede nelle città alla pari di Ladispoli. Spesso accade che ci sono pochi controlli e c’è chi in barba a queste disposizioni si permette di entrare in orari non previsti. Parlo di consulenti, tecnici, operatori. Il comune è la casa dei cittadini, giusto, ma non una stazione dei treni. Bisogna avere delle regole anche nel rispetto della trasparenza. Ad oggi c’è gente, tra ex consiglieri o comunque persone legate alla politica cittadini che si permettono di entrare quando e come vogliono. Da oggi deve finire queste storie equivoche.

E’ ora di cambiare con regole trasparenza semplificazione nelle pratiche per raggiungere gli obbiettivi dell’efficienza e del risparmio.
Il comune si dovrà adattare di un protocollo informatico collegato con tutte le aree degli uffici, se ci sono funzionari che non conoscono il sistema faranno un corso di aggiornamento, basta con lo spreco di carta e l’efficienza sta nel trasmettere tutti i documenti con un documento grigio all’interno degli uffici del comune in modo che tutte le pratiche saranno registrate e informatizzate e con un risparmio notevole di carta.
Dobbiamo iniziare ad adeguarci agli altri comuni che già da mesi rinnovano le carte d’identità inviando telematicamente la richiesta al ministero dell’Interno, andrà a sparire la carta d’identità cartacea e i cittadini ritireranno la carta plastificata con una cellulina dove le autorità potranno leggere tutta la loro vita.
Entrare in comune dovrà significare vedere l’esempio di vedere diversi contenitori per la raccolta differenziata in tutti gli uffici, in questo modo daremo noi per primi il l’esempio al cittadino a cui dovremo trasmettere una nuova cultura che dovrà rappresentare il vero cambiamento tanto atteso con la fiducia che ci hanno dato il 25 giugno.
L’ultimo obiettivo che dovremmo dare ai giovani che hanno premiato il Grando cambiamento è la trasparenza degli atti e di premiare il merito, dando una possibilità ai giovani più bravi nelle scuole di fare uno stage in comune o una opportunità lavorativa.
In questo modo cancelleremo 20 anni di una cultura della sinistra che ci ha lasciato una situazione imbarazzante al comune con una macchina amministrativa paralizzata e lontana dai cittadini, ma nella squadra di governo del sindaco Grando c’è molta voglia di fare bene per dare risposte concrete alla fiducia che ci hanno dato i cittadini il 25 giugno”.

 

Il consigliere Fdi Giovanni Ardita