Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni scorsi è tornato al centro dell’attenzione l’ospedale Padre Pio di Bracciano, dove un caso di malasanità – con il decesso di un paziente per il mancato soccorso – ha scatenato le ire degli amministratori regionali di via della Pisana. Il caso, preso a cuore dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori, evidenzia il preoccupante stato in cui versa il nosocomio che ha subito dei tagli enormi. ” Il nostro territorio, con oltre 150 mila abitanti – afferma Giovanni Ardita consigliere comunale di Ladispoli – non può aspettare che ci siano casi simili a quello dei giorni scorsi. Le istanze del consigliere Santori sono legittime, dal momento che un paziente non può morire perché non vi è un’ ambulanza pronta a soccorrerlo e trasportarlo con immediata urgenza, la questione è stata oggetto di un interrogazione scritta presentata dal consigliere regionale di FDI Fabrizio Santori, che ha evidenziato che il decesso del paziente ricoverato all’ospedale di Bracciano a causa del ritardo del trasporto all’ospedale Sant’Andrea di Roma per la disponibilità di una sola ambulanza. Ci vuole un adeguato servizio, più efficace e rapido per difendere i diritti della gente. La Regione Lazio fino adesso ha attuato la politica dei tagli, causandone problemi su problemi. L’ospedale di Bracciano è un punto di riferimento anche per Cerveteri e Ladispoli, oggi insieme fanno 80 mila abitanti e tra poco rischiamo con il trasferimento di medici ed infermieri anche che ci tolgono il PIT”.
Ardita denuncia la mancanza della seconda ambulanza 118 e Santori presenta l’interrogazione in consiglio regionale

