Arancia Meccanica da San Basilio al Prenestino: presa la gang della Focus • Terzo Binario News

Arancia Meccanica da San Basilio al Prenestino: presa la gang della Focus

Mar 22, 2019 | Carabinieri, Roma

L’orario di azione era concentrato tra le 23 e le 4 di mattina. Il mezzo per spostarsi una Ford Focus. La preda individuata – sempre un uomo e sempre da solo – veniva avvicinata, con una scusa, da due persone. Gli altri tre agivano alle spalle del malcapitato con calci, pugni e bastoni, per rapinarlo di ciò che aveva: cellulare, gioielli, contanti. I carabinieri della Stazione di Roma Prenestina, coordinati dal gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti della Procura, diretto dal procuratore aggiunto, dottoressa Lucia Lotti, hanno dato un volto alla banda di cinque giovani, che agiva nella stessa zona.

Tre del gruppo, due romani – di 20 e 21 anni – e un 20enne cubano, sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Roma. Un 23enne e un 17enne, residenti nella Capitale, sono stati denunciati a piede libero. Tutti sono stati accusati, a vario titolo, di rapina continuata in concorso e lesioni aggravate.

La maggior parte di loro viveva a San Basilio: da qui si muovevano in direzione del Prenestino. Le indagini dei militari della Stazione Roma Prenestina sono scattate dopo diverse denunce di rapine, tra il dicembre 2017 e il febbraio 2018, tutte consumate con le stesse modalità. A caratterizzare i cinque era la violenza e la crudeltà delle loro azioni.

I carabinieri hanno inizialmente avviato uno screening telefonico delle cellule registrate nei luoghi delle scorribande. Ma l’elemento che ha dato una accelerata alle indagini è arrivato dalla vendita online di un cellulare rubato. Vendita effettuata dalla fidanzata di uno dei rapinatori. La ragazza è risultata estranea alla vicenda.

Per il momento la gang della Focus è ritenuta responsabile di almeno quattro rapine. Vittime un 20enne della provincia di Pescara, un 21enne romano, un 38enne peruviano e un 22enne del Bangladesh. Le attività dei militari vanno comunque avanti, al fine di accertare la stessa mano in altri episodi. Non è stata riscontrata una matrice razzista o omofoba.