Appello del Presidente di CO.VI.S.P. Carmine Candido: "Caro Sindaco la Capitale d'Italia è vittima di un sistema malato per una sinergia trasversale della politica" • Terzo Binario News

Appello del Presidente di CO.VI.S.P. Carmine Candido: “Caro Sindaco la Capitale d’Italia è vittima di un sistema malato per una sinergia trasversale della politica”

Ago 12, 2015 | Politica, Roma

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E’ trascorso poco più di un mese dallo scandalo Mafia Capitale che caratterizzerebbe – nei reati di associazione mafiosa, corruzione aggravata, estorsione, turbativa d’asta, illecito finanziamento, ricettazione, trasferimento fraudolento di valori, false fatturazioni, frode fiscale la mala gestione capitolina di questi anni. Insomma, un sistema malato, sostenuto da una sinergia trasversale della politica e da una discutibile liberalizzazione dei servizi, spesso riconducibile al passaggio da un monopolio pubblico ad un oligopolio privato e il tutto, ancora una volta, a spese dei cittadini che hanno subito solo aumenti dei costi gestionali e diminuzione dei servizi. Per questo – dichiara Carmine Candido Presidente del CO.VI.S.P. – occorre innanzitutto promuovere un patto di non belligeranza con le rappresentanze sindacali dei dipendenti comunali, vigili urbani, operatori dell’AMA, autisti dell’ATAC e di tutti i lavoratori che prestano servizi pubblici locali: un patto dove l’Amministrazione comunale si impegna a sospendere ogni atto unilaterale in materia di contratti integrativi, privatizzazioni e liberalizzazioni dei servizi, nelle more dell’inchiesta Mafia Capitale.”
Così in una nota Carmine Candido, Presidente del CO.VI.S.P, interviene su quella che considera la mala gestione capitolina di questi anni, sollevando ancora dubbi sull’annosa faccenda di Mafia Capitale. E fa un’appello al Sindaco di Roma, Ignazio Marino:
“Caro Sindaco, la Capitale d’Italia non merita un trattamento indifferenziato delle eventuali responsabilità manageriali dell’Ama, specie relativamente allo spazzamento delle strade e alla raccolta porta a porta e come cittadini vorremmo provare per una volta a riciclare la parte buona di una gestione e al tempo stesso smaltire tutto quello che non assicura una buona efficacia, efficienza, economicità e trasparenza. Infatti, la parte buona e’ certamente rappresentata dai cittadini con un normale senso civico, mentre la parte da monitorare e’ evidentemente quella relativa al raggiungimento degli obiettivi della dirigenza aziendale. In tal senso, la prima cosa da chiarire e’ la missione del management dell’Ama, ovvero il compito a cui e’ chiamato il vertice aziendale per gestire la cosa pubblica: ad esempio, un buon manager pubblico, dovrebbe dimostrare che l’internalizzazione delle attività, contribuisce a far risparmiare le casse comunali, a non esporre gli appalti al fenomeno corruttivo, a rendere rintracciabili i servizi alla utenza e non ultimo a riconoscere il valore aggiunto delle proprie risorse umane. Diversamente, sarebbe come se pagassimo il dirigente di una municipalizzata, per indire gare sui servizi che dovrebbe gestire in house!”, conclude il Presidente del CO.VI.S.P. Carmine Candido.