È iniziato alle 14 di martedì 3 marzo il presidio in piazza Montecitorio per protestare contro “una situazione inaccettabile che riguarda, nel Lazio, 1.024 famiglie: questo è il numero di lavoratrici e lavoratori impegnati negli appalti di pulizia, ausiliarato e decoro delle scuole statali sul territorio che da ieri, 1 marzo, sono senza lavoro e senza reddito, esclusi in questa fase dal processo di internalizzazione del servizio previsto dal Miur. Oltre mille persone che non possono, e non devono, restare invisibili”. E’ quanto rendono noto Luca Battistini, della Filcams Cgil Roma Lazio, Sara Imperatori, della Fisascat Cisl di Roma Capitale e Rieti e la Uiltrasporti Roma e Lazio.
“L’amarezza e la preoccupazione sono altissime. Non è credibile che le istituzioni continuino a restare sorde al richiamo di migliaia di persone, e che 4mila lavoratori sul territorio nazionale, di cui più di mille nel Lazio, siano ‘licenziati dallo Stato’. Continueremo a restare al loro fianco senza arretrare di un millimetro: come abbiamo dichiarato dall’inizio, nessuno deve restare indietro”.
“Nessuno deve restare escluso. Nessuno deve restare senza diritti, tutele e lavoro. Non ci arrenderemo finché la voce dei lavoratori non sarà ascoltata”.
