Anna Orsini contro Tondinelli: "Ecco cosa non ha fatto, bene la mancata conferma a Bracciano" - Terzo Binario News

“Finalmente Tondinelli, il sindaco più “acre” che Bracciano abbia mai avuto, se ne va!

Da parte mia, ma non solo, lo saluto “cum summo gaudio”e non ho nulla, davvero nulla di cui debba ringraziarlo…..e, a differenza di quanto scritto da qualcuno nei giorni scorsi, in cui appaiono velate le asperità vissute, io intendo essere chiara!

La sua uscita di scena coincide con la liberazione da un lungo disagio, un infinito “prurito” cutaneo , finora senza rimedio!

L’uomo e il personaggio sono e sono stati di nessuna piacevolezza e di nessun vantaggio per il paese: non ha saputo farsi amare e ancor meno stimare!

Ho letto delle “migliaia” di cose che avrebbe fatto in questi cinque anni e più (graziato dal periodo di pandemia), come se ripianare il bilancio, fare strade e rotonde, occuparsi della gestione amministrativa, far riparare qualche volta ciò che inevitabilmente si guasta (aumentare supermercati e locali senza fine!), fosse stato un suo regalo ai cittadini e non, invece, un suo preciso dovere inerente al suo incarico e al suo stipendio. Non sapeva, l’uomo, che il tutto faceva parte del pacchetto che aveva cercato e accettato?

Non ne facevano parte, invece, molte altre cose, che pure ha avuto il coraggio di fare: passare a Fratelli D’Italia, a mandato iniziato, traghettando, idealmente a destra anche chi, di sinistra, l’aveva appoggiato, con una lista composta da diversi partiti (l’unica parola per definire tale scellerata decisione è: tradimento!);

aver stravolto il mandato affidatogli da cittadini secondo la sua personale visione (ZTL e non solo);

ripresentarsi alle elezioni dopo aver giurato e spergiurato che non l’avrebbe fatto e che avrebbe lasciato spazio ai giovani;

non aver mantenuto la promessa che la sua prima battaglia sarebbe stata quella per l’acqua pubblica;

aver escluso, volontariamente, i cittadini da qualsivoglia progetto che interessasse il paese e il suo futuro;

aver promesso che il primo consiglio sarebbe stato un consiglio aperto alla cittadinanza;

che sarebbe stato il sindaco di tutti (ma è stato il sindaco di pochissimi…e tutti della stessa ideologia!);

aver mentito ad autorità superiori (carta canta), ma non solo: aver mentito, mentito, mentito;

aver promesso che piazza Mazzini, nel centro storico, sarebbe stato il salotto del paese , invece l’ha trasformata in una immensa sala da pranzo per turisti “mangia e fuggi”;

essere stato astioso, sgradevole, verso qualunque critica;

aver presto azzerato qualsiasi connotazione democratica del suo mandato!

E non si tratta solo di promesse non mantenute: non avremo neanche ricordi di disponibilità, di cordialità, di affidabilità (vedi Montebello e Centro Storico) quindi chiunque comprenderà se non avremo (io e moltissimi altri) alcuna nostalgia della sua persona e del suo operato!

Sicuramente era certo di vincere: spero che sappia leggere la lezione che gli elettori hanno voluto inviargli!

Due parole da dedicare al futuro.

Abbiamo un nuovo sindaco, per una volta giovane, la faccia pulita e gradevole (è importante anche questo dopo i ghigni vissuti!): mi auguro che sappia far tesoro degli errori di quelli che lo hanno preceduto, che sappia “dribblare” tra i canti delle varie sirene (ci sono sempre) e lavori con serenità e onore per il bene di tutta la cittadinanza: Bracciano ne ha bisogno per disintossicarsi da molti anni oscuri. Auguri”.

Anna Orsini

Pubblicato giovedì, 21 Ottobre 2021 @ 11:01:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA