Prima di condividere un pensiero sul caso “ruota panoramica”, ci auguriamo di dover affrontare, in futuro, problemi con maggior spessore istituzionale e dibattere su scelte volte a migliorare la città e la qualità di vita dei cittadini.
Siamo tutti convinti che, installare una ruota panoramica a settembre, non rilancerà il turismo locale e, non distoglierà i cittadini, presi da un emergenza covid infinita, affannati a fare salti mortali tra bollette, affitti, casse integrazioni ferme, tasse e cartelle esattoriali.
A forza di volerci distinguere tra chi sta bene e chi sta male, qualcuno sta perdendo colpi su colpi, dimenticando le priorità ed i programmi, non ultimo il buon senso, necessari per migliorare, non certo regredire.
Avevamo proposto di pedonalizzare il viale e di evitare l’ennesima estate con animazione da villaggio vacanze, perché certi delle potenzialità di Ladispoli.
Ci siamo riempiti di bancarelle e delinquenza spiccia, il turismo di prossimità , è arrivato da solo a causa dell’emergenza, non certo per bravura.
Abbiamo assistito allo show sull’ “affaire milionario” della monnezza, dove alcuni dipendenti non ricevavano lo stipendio – e di cui attendiamo delucidazioni – mentre nessuno si è preoccupato di rinviare il pagamento della Ta.Ri., considerando che sono tanti i cittadini che non ricevono stipendi da mesi.
La ruota panoramica è solo un’altra brutta paginetta.
Sappiamo che ad alcuni la pavimentazione di Piazza Rossellini non è mai piaciuta e che il peso di questa struttura finirà di rovinare il lastricato poco manutenuto.
Saremo costretti a mettere in bilancio anche la nuova pavimentazione per il 2021?
L’nteresse per la città ritorna solo quando si parla di “intrattenimento”, campeggi e marmorizzare piazze e rotatorie?
Poi scopriamo che la biblioteca rimarrà chiusa ancora per un problema all’impianto di climatizzazione e che i fondi per la riparazione “non ci sono” .
Molti dicono che la politica sia distante dai cittadini ma non è vero.
Ci sono cittadini che appoggiano ed acclamano il vostro operato.
Ma continuano a girare sulla ruota e non vorrebbero mai scendere.
Non c’è bisogno di andare in alto per guardare meglio.
Basta stare con i piedi per terra e guardare “oltre”.
Alessandro Giovannetti AnimaVerde Ladispoli
