Rodolfo Murra non e’ piu’ consigliere di amministrazione di Ama. Secondo quanto apprende l’agenzia Dire il capo dell’Avvocatura di Roma Capitale, nominato due anni fa nel nuovo board dell’azienda a tre componenti e non piu’ a cinque (per volonta’ dell’ex sindaco Marino), ha rassegnato le sue dimissioni. Incaricato di contribuire a riportare legalita’ e trasparenza nella municipalizzata dei rifiuti, caratterizzata da gestioni passate quanto meno opache, Murra ha dato il suo contributo al rilancio dell’utility romana all’interno di un Consiglio rinnovato (presieduto da Daniele Fortini e completato da Carolina Cirillo, altro ‘tecnico’ proveniente dal Campidoglio) che ha inferto un duro colpo al monopolio di Manlio Cerroni e portato a numerose iniziative strategiche per Ama, nel rispetto della legge. Murra non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla sua decisione ma, secondo quanto risulta all’agenzia Dire, si escludono contrasti all’interno dell’azienda, dove l’avvocato e’ molto stimato. Se le ragioni delle dimissioni per un certo verso sembrano misteriose, per un altro non sfugge che la guida della proprieta’ di Ama (partecipata al 100% dal Comune) e’ cambiata. Da novembre in Campidoglio c’e’ un commissario, Francesco Paolo Tronca, che adesso con ordinanza dovra’ provvedere a nominare il sostituto di Murra, le cui dimissioni non hanno fatto decadere il cda.
Ama, si dimette il capo dell’Avvocatura di Roma Rodolfo Murra
