La Polveriera fa bis. Anche quest’anno i rossoblu si sono aggiudicati l’ambito Palio di Allumiere. Un’edizione del Palio ‘sorvegliata’ speciale da parte delle Forze dell’ordine. Innalzato infatti il livello di sicurezza. Nonostante questo e il caldo che continua a imperversare sul litorale, in tanti, non solo cittadini, si sono riversati in piazza ad Allumiere per assistere alla manifestazione.
[ngg_images source=”galleries” container_ids=”370″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”0″ thumbnail_width=”120″ thumbnail_height=”90″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”0″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”1″ slideshow_link_text=”[Show slideshow]” ngg_triggers_display=”never” ngg_proofing_display=”0″ is_ecommerce_enabled=”0″ order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]
A conquistare il Cencio del 53^Palio delle Contrade di Allumiere è stata la Polveriera, bissando il successo dell’anno passato, e nel rione i contradaioli hanno festeggiato fino a notte fonda.
Il tradizionale rullo di tamburi, poco dopo le 17 di domenica 20 agosto, ha ufficialmente dato il via al primo palio per la neo amministrazione guidata da Antonio Pasquini che ha brillantemente affrontato e superato l’impegnativa prova. Il sindaco alla fine del Palio era esausto ma visibilmente commosso.
Ad aprire il corteo storico la contrada vincitrice della scorsa edizione, innalzando il Cencio 2016, appunto la Polveriera, con gli sfarzosi costumi rossoblù. A seguire, secondo l’ordine d’arrivo della gara passata, hanno sfilato i figuranti e gli sbandieratori di S. Antonio, La Bianca, Nona, Ghetto e Burò. Al microfono per diffondere con gli altoparlanti in tutta la piazza la descrizione di ogni gruppo e rappresentazione, spiegando ogni personaggio ed evento storico cui le contrade si sono ispirate, l’assessore al Turismo Laura Mocci. Tra i figuranti dei vari rioni, nei panni dei nobili, dei militari e dei popolani, anche personaggi conosciuti a livello locale: nel S. Antonio il vigile del fuoco Marco Filabozzi, uno degli eroi di Rigopiano, e per La Bianca, negli scarsi panni di un prigioniero in catene, il windsurfer civitavecchiese Emanuele Arciprete. Per far volteggiare le sue bandiere il Burò schiera anche delle ragazze.
L’assessore Mocci si è alternata al microfono con Anna Pesce e l’artista Simona Sestili, autrice del Cencio 2017, che ha illustrato come ha interpretato sullo stendardo il tema affidatole, ovvero il 550esimo anniversario dalla apertura della cava d’allume e della prima attività cantieristica del porto di Civitavecchia.
Ad assegnare al Burò il premio 2017 per il miglior corteo storico una giuria di esperti: Pietro Meloni, docente di antropologia del consumo all’Università di Siena, sceneggiatore e fotografo, anche nel comitato per la realizzazione del Palio di Siena e poi Luca Baldini, scenografo che con l’altro giudice Domenico Di Munno firma il marchio di moda Mad. Infine, Serena Santacroce, dell’Accademia di Belle arti, docente di disegno professionale tessile, artigiana tessile e costumista. Nella scelta i giurati hanno valutato la ricerca storico-filologica fatta da ciascuna contrada e la conseguente traduzione più o meno fedele nella realizzazione dei costumi e delle rievocazioni.
Sono stati quelli della Polveriera (contrada che si era aggiudicata il minipalio della notte di sabato) i migliori sbandieratori dell’edizione numero 53: ad assegnare il premio anche quest’anno quattro esponenti del blasonato Gruppo Sbandieratori e Musici della Nobile Contrada Trinità di Soriano del Cimino, della Lis (Lega Italiana Sbandieratori). A presiedere la giuria Aquilino Mancinelli, alla guida del gruppo dal 1972, e Nicola Borghesi, allenatore. Con Michele Zoca e Daniele Buzzi.
Dopo tanto sfarzo, scandito dal ritmo dei tamburi, finalmente il momento atteso dalla piazza gremita e vociante: commentata dal veterinario Alessandro Mellini, la partenza della prima delle tre batterie che vede sfidarsi nel percorso di piazza della Repubblica i somari, montati a pelo dai fantini dei sei rioni. L’assegnazione delle gabbie di partenza avviene ad estrazione alla presenza dei presidenti delle contrade. La prima batteria ha visto la vittoria del S. Antonio, seguito da Polveriera, Burò, La Bianca, Nona, Ghetto. Questo l’ordine d’arrivo della seconda manche (ripetuta per la mancata apertura della gabbia del somaro del Ghetto): Polveriera, Burò, La Bianca, Ghetto, Nona, S. Antonio. La terza e decisiva batteria ha visto primo il fantino della Bianca. Alla fine il punteggio ha decretato la nuova vittoria della Polveriera con 28 punti, Burò e La Bianca 26, S. Antonio 24, Ghetto 12, Nona 10.
A riportare la vittoria in casa rossoblù è stato sempre il Marchigianello, ovvero il tolfetano Massimiliano Virgili, per l’ultima batteria in groppa a Scardazza. Nelle altre manche ha cavalcato Tredici e Macchianera. Il giovane fantino è stato portato in trionfo dai contradaioli sotto al palazzo comunale da dove è stato calato il Cencio, per il giro d’onore lungo il percorso.
Ad aiutare i giudici di gara in caso di contestazioni le telecamere lungo il percorso. Alcuni fantini le avevano pure sui caschetti.
Tra le novità di questa edizione del Palio la diretta su Facebook e il megaschermo ai giardini. Nelle 52 edizioni passate è la Nona che ha vinto 17 palii, seguita dal Ghetto con 10, Burò, Polveriera e S.Antonio con 8 e La Bianca – che stavolta ha agguantato un secondo posto sia pure ex aequo – con un Cencio conquistato.
