Francesco Alfonsi, segretario nazionale Ugl-trasporto aereo, interviene sul trasporto aereo.
“Abbiamo espresso parere favorevole alla costituzione della
NEWCO che deve assurgere a divenire un’azienda che funga da catalizzatore, con
l’ambizione di riconquistare quote di mercato non più a suo appannaggio e che possa
candidarsi a divenire primario soggetto del Trasporto Aereo; per questo abbiamo
necessità di una società che abbia una dimensione pari, almeno, all’attuale.
La NEWCO dovrà essere incentrata su quattro aree di business, Volo, Ground
Hadling, Manutenzione e Training ed in questo contesto, al fine di perseguire un
progetto nazionale, riteniamo che i lavoratori di Air Italy vadano collocati al suo
interno; invitiamo la Regione Sardegna a partecipare facendosi parte attiva sui tavoli
che si apriranno a breve”.
Il Segretario Nazionale, prosegue affermando che inoltre: “è necessaria
un’azione emendativa per destinare, alla stessa stregua di quanto fatto per le compagnie
aeree, poste di spesa finalizzate al sostentamento di tutte le aziende della filiera del
Trasporto Aereo (Gestori, Handling, Catering e Manutenzione)”.
Sul Fondo di Solidarietà, conclude il Segretario Nazionale, “riteniamo un
passo in avanti la somma di 200 MLN assegnata dal Governo e destinata per il
2020, ma abbiamo evidenziato alle Istituzioni preposte, l’insufficienza di questa
dotazione economica, ribadendo che l’unica strada percorribile è quella di ripristinare in
favore del Fondo, l’assegnazione delle addizionali comunali sui diritti d’imbarco,
impropriamente sottratti e destinati all’INPS.
‘La costituzione di una newco per
Alitalia al 100% di partecipazione dello Stato attraverso il Mef
dev’essere il primo passo per il rilancio della società. E non un
preliminare di vendita alla Lufthansa, come viceversa alcuni dati non
palesi sembrano indicare. Una newco leggera con 50-70 aeromobili e
2500 dipendenti diventerebbe una low-cost per trasporto aereo
nazionale da consegnare alla Germania, mentre la badco resterebbe in
capo al popolo italiano. Direi che ormai siamo vaccinati per questi
trucchetti e chiederemo al governo nella conversione del decreto ‘cura
Italia’ di nazionalizzare sì, ma con una Newco Alitalia che
corrisponda a un grande progetto di rilancio e garantisca: l’attuale
perimetro aziendale Volo, Manutenzione e assistenza a terra e i
relativi livelli occupazionali. Tutto il processo di alienazione delle
infrastrutture strategiche nazionali, i tagli orizzontali, il ritiro
dello Stato dalle partecipazioni pubbliche in tutti i settori
dell’economia e dei gangli vitali dei servizi pubblici ha portato
l’Italia al tracollo. Pertanto, lancio questo avviso a Conte e agli
amministratori delegati pro tempore dell’azienda Italia: avete gli
occhi addosso. Non ci provate”. È quanto dichiara il vicepresidente
della Camera dei deputati Fabio RAMPELLI di Fratelli d’Italia.
