Alessio Pascucci resta consigliere di Ladispoli • Terzo Binario News

Alessio Pascucci resta consigliere di Ladispoli

Ott 4, 2023 | Ladispoli, Politica

Respinta la proposta di decadenza avanzata dal consigliere Trani dopo oltre 4 ore di assise con vari punti in discussione

Consiglio comunale-fiume a Ladispoli, su debiti fuori bilancio, spese per il sociale, debiti passati e la richiesta di decadenza del consigliere Pascucci.

consiglio comunale voto favorevole ladispoli

Questo il tema più stuzzicante di tutti ovvero la decadenza di Pascucci. La segretaria generale dottoressa Pamela Teresa Costantini prima che i consiglieri parlassero aveva già anticipato che la procedura adottata da Pascucci nel giustificare le assenze è stata corretta.

Alla fine la maggioranza si è astenuta e per la decadenza ha votato il solo Trani mentre il resto dell’opposizione ha votato contro.

Ha detto Alessio Pascucci: “Sono in difficoltà per due motivi. Ho apprezzato la franchezza di Moretti ma sono qui a dover giustificare questioni politiche e due, al netto della disponibilità avanzata dal presidente Augello, non avevo l’obbligo della prova come testimoniano sentenze su casi analoghi.

Capisco che preferiate io sia più presente – ha scherzato Pascucci – e Moretti ha ragione. Ero obbligato dal regolamento comunale ad essere iscritto a tutti i gruppi senza delega e prima dell’insediamento del consiglio avevo chiesto di dimettermi da tutte le commissioni, immaginando che non ce l’avrei fatta ad essere sempre presente. Intervengo poco? Ritengo che se la linea politica è stata decisa preventivamente non c’è bisogno di ribadire gli stessi concetti.

Non sono d’accordo sull’atto politico – ha proseguito Pascucci, senza citare Trani – perché non so se c’è un modo stabilito per fare opposizione. Io credo nel bene di Ladispoli e non è da me mettermi di traverso tato che un episodio legato a Grando lo conferma. Non a caso sono arrivati 3-4 milioni di euro fra pista ciclabile e la palestra del Di Vittorio. Peraltro ero in aula metropolitana a votare quando mi si contesta di essere assente qui. Alcune delle assenze mie dal consiglio erano state annunciate preventivamente, in un caso anche via pec. Nonostante fossi esonerato dalla prova, ho presentato comunque i documenti”.

Moretti ha proposto il voto palese, proposta accolta dalla minoranza ed è stato approvato. Ha detto poi lo stesso Moretti: “Si è trattato di una questione oggettiva che rende giusto far sapere a tutti, giustificazioni accettate e legittime, ma la questione politica è che le idee di opposizione vanno difese anche dalla parte debole del consiglio”. Nei fatti, si è trattato di una reprimenda.

Il consigliere Eugenio Trani che ha avanzato la proposta di decadenza: “Non sono d’accordo sulle giustificazioni rispetto a quanto detto da Moretti. La mia richiesta è partita dalle assenze ingiustificate, per me non sono valide perché le assenze sono state 40 fra commissioni e assise che si sono tenute a Ladispoli. Sapendo che non sarebbe stato presente sarebbe stato giusto lasciare il posto a consiglieri che avevano meritato il seggio”.

La consigliera Ciarlantini ha spezzato una lancia in favore di Pascucci: “Trani è stato troppo rigido perché Pascucci in consiglio metropolitano sta portando contributi per Ladispoli, oggettivamente non pensavo si arrivasse a tanto

Pesanti le dichiarazioni di Grando, al limite dell’offensivo: “Bugiardo meschino ha posto il veto sui finanziamenti per Ladispoli. Città metro. Dica quanti contributi sono arrivati per l’Etruria Eco Festival di Cerveteri e quanti per Ladispoli. È consigliere di sinistra solo perché deve mantenere la poltrona in Città Metro. Noi ci asteniamo perché non vogliamo risarcire le spese legali a Pascucci”.

Nella discussione dei punti precedenti, scambi piuttosto piccati fra il sindaco Grando, il consigliere Paliotta e il presidente dell’assise Augello a dimostrazione di una certa tensione che si è ingenerata nell’aula Ceraolo.

In particolare sulla mancata rendicontazione delle spese della Pro Loco, sollevata dal consigliere Marcucci, si è avuto lo scontro perché a Palazzo Falcone vorrebbero concedere contributi al 100% quando adesso arrivano al 90%.