Incendiata ad Acilia, nella notte, la lapide in memoria di Lido Duranti, morto a 24 anni nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. La denuncia è arrivata da Marco Possanzini, Sinistra Italiana: “Un fatto gravissimo, un atto oltraggioso e vergognoso, che offende la memoria storica di questo Paese e dei suoi eroi antifascisti”.
Questo un passaggio della comunicazione inviata da Possanzini a Virginia Raggi, sindaco di Roma e a Giuliana Di Pillo, presidente del Municipio X: “Chiediamo una condanna ufficiale del gesto da parte delle Istituzioni locali e cittadine, il ripristino dello stato dei luoghi ed un impegno per trasformare Piazza Capelvenere in Piazza Fratelli Duranti”.
“Ignobile e vile gesto ad Acilia alla memoria di Lido Duranti, partigiano comunista arrestato dalle SS e trucidato il 24.3.1944 alle Fosse Ardeatine” ha riferito l’Anpi Roma.
“Nel giorno in cui l’Italia celebra la Liberazione dalla barbarie nazifascista individui che evidentemente ad essa ancora si ispirano, vilmente e nascondendosi nell’ombra scaricano le frustrazioni della sconfitta che ancora bruciano. L’apologia del nazifascismo è sanzionata dalla Legge e dalla Storia. Le autorità individuino e consegnino prontamente alla giustizia gli autori. Invitiamo cittadini ed Istituzioni a ripristinare senza indugio la targa e la corona alla memoria imperitura di Lido. Il rancore criminale della feccia fascista sarà sempre ricacciato nelle profondità da cui prova ad uscire”.
