Il Consiglio regionale alla prova del bilancio: oggi nuova seduta • Terzo Binario News

Il Consiglio regionale alla prova del bilancio: oggi nuova seduta

Apr 28, 2013 | Politica

consiglio regionale lazioRiprendono oggi i lavori di approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio regionale del Lazio. La discussione, cominciata venerdì, ha impegnato il Consiglio anche per tutta la giornata di ieri ed è stata sospesa in serata per essere rimandata a oggi, data ultima utile per la pubblicazione entro il 30 sul Burl. Atto che scongiura l’esercizio provvisorio anche per il mese di maggio e permette di ricevere i finanziamenti destinati al pagamento delle piccole e medie imprese.

Presente per tutta la giornata il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ieri sono stati discussi e approvati otto dei dodici articoli della Finanziaria: il numero 4 sul patto di stabilità interno; il 5, sull’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili-Iresa; il 6 sull’imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo; il 7 che introduce nuove disposizioni in materia di tasse sulle concessioni regionali, l’articolo 8 che detta disposizioni in materia di tutela e razionalizzazione nell’uso dell’acqua pubblica; il 9 sulla tassa automobilistica regionale, il 10 che introduce disposizioni per il recupero dell’evasione sui ticket sanitari negli anni 2009 e 2010; l’articolo 11 che interviene sulla disciplina delle sanzioni amministrative di competenza regionale.

Il dibattito è stato rallentato dai circa milleduecento emendamenti presentati, di cui 900 solo dal Pdl. Intanto fuori dalla Pisana qualche centinaio di persone dei movimenti di lotta per la casa ha manifestato per chiedere la realizzazione di un piano per le case di edilizia popolare e un incontro con l’assessore Fabio Refrigeri.

I crediti delle imprese

“La Regione – ha spiegato l’assessore Sartore – soffre di una grande carenza di liquidità: si opera di norma con liquidità in anticipazione. Abbiamo un bisogno estremo di pagare i debiti, da qualsiasi parte provengano, che costituiscono il disavanzo di circa 11,5 mld di euro. Il ritardo dei pagamenti non riguarda soltanto i debiti commerciali per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, ma anche gli enti locali, i comuni del Lazio che, anche per tale motivo, si trovano a volte in condizione deficitaria”.

La riduzione dei costi della politica
I tagli ai costi della politica saranno oggetto di una specifica proposta di legge regionale, che sarà esaminata dalla Commissione Bilancio il prossimo sei maggio. Il testo interverrà, oltre che sui costi della politica, anche sulle norme sul riordino delle società, agenzie ed altri organismi pubblici dipendenti dalla regione e sull’istituzione del collegio dei revisori dei conti, pena la mancata erogazione di una quota pari all’80% dei trasferimenti erariali a favore della regione stessa.

La finanziaria e il Bilancio di previsione per l’esercizio 2013
“Ulteriori risorse sul versante delle entrate – ha aggiunto a tal proposito Sartore – possono rinvenire dalle dismissioni patrimoniali, nonché sul fronte della riduzione del deficit sanitario, a seguito della quale, le risorse destinate oggi al ripiano dei disavanzi delle gestioni sanitarie pregresse potrebbero essere destinare ad altre finalità di spesa del bilancio regionale potendo quindi dare in parte copertura a settori strategici quali, tra gli altri, il trasporto pubblico locale.”.

Il bilancio 2013 è il primo bilancio a carattere autorizzatorio che adotta i nuovi schemi di bilancio, con l’articolazione delle entrate in titoli e tipologie e delle spese in missioni e programmi.
Ecco i totali degli importi concernenti le entrate e le uscite del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e del bilancio pluriennale 2013-2015: – per l’esercizio finanziario 2013, le entrate e le uscite sono pari a 36 miliardi di euro in termini di competenza ed in 47,3 miliardi in termini di cassa; per gli esercizi finanziari 2014 e 2015, le entrate e le uscite sono pari, rispettivamente, ad euro 17,9 miliardi 13,9 miliardi in termini di competenza.