Urbanistica e lavori pubblici, la ricetta di Paolo Berdini: "200 convenzioni da sbloccare. Rimetteremo in piedi questa città che sta soffocando" • Terzo Binario News

Urbanistica e lavori pubblici, la ricetta di Paolo Berdini: “200 convenzioni da sbloccare. Rimetteremo in piedi questa città che sta soffocando”

Set 27, 2016 | Ambiente, Roma

2016092602165301740Interessante incontro ieri sera tra l’assessore capitolino all’Urbanistica Paolo Berdini e il presidente dell’Acer Edoardo Bianchi. Numerosi gli argomenti toccati durante il convegno nell’ambito dell’urbanistica e dei lavori pubblici di Roma Capitale.
L’annuncio di Berdini è altisonante: “Ci sono circa 200 convenzioni nel cassetto da sbloccare. Questo e’ il lavoro che iniziero’ a fare. Se mettiamo un solo milione per ogni progetto, che e’ pure poco, ci sono 200 milioni per opere pubbliche. Io sblocchero’ queste convenzioni. Devo rimettere in piedi questa citta’ che sta soffocando”.
“In questa citta’ ci sono università con 200.000 studenti, ma questi non alzano il tenore della citta’ – continua Berdini -. Evidentemente Roma non ha luoghi adatti per far esercitare quelle attitudini e quella sete di prospettiva che quei ragazzi hanno. Che fine fanno i 300 ettari espropriati dallo Stato a Tor Vergata? Facciamo qualcosa di eccellenza: Tor Vergata diventi la sede della sperimentazione della citta’, realizziamo li’ due o tre centri o cliniche. Vedremo quante, so che c’e’ bisogno di soldi ma su questo possiamo stimolare anche il privato. C’e’ un pezzo di industria chimico-farmaceutica a Pomezia che non vede l’ora di investire. In due anni ce la facciamo”.
Importanti novità anche sulle Torri dell’Eur: “Mercoledì voteremo una memoria di giunta e diremo che c’è interesse pubblico a non vedere piu’ quell’orrore. Se non ci sono piu’ 25 milioni che la precedente amministrazione ha dimenticato, soldi che bloccano tutto, con la Finanza che bussa alle porte posso dire che queste cose qui non succederanno più. E siamo ben felici, infine, che nelle Torri dell’Eur vada Telecom. Questo è l’obiettivo”.

L’assessore Berdini ha ben chiaro in mente il progetto che lo attende: “Le città necessitano di regia pubblica. Questo ha reso magnifiche le nostre citta’ fino alla seconda meta’ dell”Ottocento. Abbiamo cancellato con troppa fretta la prerogativa pubblica e viviamo nell’anarchia piu’ assurda. E deve finire la stagione delle deroghe delle deroghe. Roma non ha piu’ avuto una regia – ha aggiunto Berdini -. Io faccio apologia del pubblico che non c’e’ ma e’ tempo di ricostruire un’amministrazione pubblica in grado di dare risposte. E se torniamo a questa idea ci sara’ spazio per tutti, perche’ si potra’ valorizzare anche il campo del privato. Roma oggi e’ insopportabile. È un blocco granitico. Non si sposta nulla”.
E secondo Berdini sono pronte 600 deliberazioni di riconoscimento di debiti fuori bilancio da portare in Assemblea Capitolina, altrimenti la Corte dei Conti sarà pronta a chiederne conto.
Non manca un riferimento al ministro Graziano Delrio: “Gli chiederò i soldi per il prolungamento della linea B”, annuncia Berdini parlando del prolungamento tra Rebibbia e Casal Monastero.
Altri due annunci riguardano Pietralata e Tor Vergata.

“A Pietralata le cose si sono sbloccate finalmente e nascerà la grande sede nazionale dell’ISTAT. Parliamo di 60 mila metri quadrati. E loro metteranno a bando un concorso internazionale di architettura”.
Per quanto riguarda Tor Vergata Berdini annuncia che “il rettore dell’Università è venuto con un progetto inedito: fare al posto dello stadio del volley, nella “Vela” piccola, una serra botanica”.

Per quanto riguarda le intenzioni siamo a buon punto. Adesso staremo a vedere se la giunta sarà in grado di tradurre i progetti in realizzazioni concrete.