Mercoledì durante la seduta del consiglio comunale, è stato approvato all’unanimità il regolamento per l’istituzione dell’albo delle associazioni ed il regolamento per la banca del tempo.
Si tratta di regolamenti da tempo al vaglio delle commissioni per portare l’amministrazione a gestire le associazioni sul territorio e a portare un progetto come quello della banca del tempo che può avere una grande utilità sociale e di inclusione.
La banca del tempo, apprezzata sia dalla maggioranza che dall’opposizione, in particolare dal consigliere di Cuori Ladispolani Alessandro Grando che ha ammesso durante la seduta di non aver mai sentito parlare di questo progetto prima che venisse portato in commissione, rappresenta una novità sul territorio ladispolano in quanto si tratta di libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane. Si possono quindi definire come dei luoghi nei quali si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato.
Oppure si estende a persone prima sconosciute l’aiuto abituale che ci si scambia tra appartenenti alla stessa famiglia o ai gruppi di amici. Le banche del tempo sono organizzate come istituti di credito in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro.
«Sarà importante – ha dichiarato la consigliera Silvia Marongiu – il ruolo della consulta delle associazioni per favorire il raccordo tra l’associazionismo locale e l’istituzione pubblica».
«Inoltre – ha continuato Marongiu – attraverso la banca del tempo si potranno offrire soluzioni alle necessità derivanti dalle piccole esigenze della vita quotidiana che con la rigidità dei tempi non sarebbero possibili. Una forma di partecipazione e condivisone utile per privilegiare la reciprocità indiretta, le relazioni umane, l’aggregazione e la socializzazione, il senso di appartenenza con il territorio e il buon vicinato».
«Grazie al Presidente della commissione affari istituzionali Penge Stefano, ai consiglieri di maggioranza ed opposizione, agli assessori, alle associazioni e a tutti i cittadini che hanno dato il loro contributo» ha concluso Silvia Marongiu.
