Questione Pd Cerveteri, interviene Pietro Tidei • Terzo Binario News

Questione Pd Cerveteri, interviene Pietro Tidei

Giu 12, 2016 | Cerveteri, Civitavecchia, Politica

Pietro Tidei

Pietro Tidei

Preg.mo Direttore,
pur trovandomi all’estero, anche se con ritardo vorrei fare alcune osservazioni relative all’articolo nel quale Ella cerca di tirarmi ancora una volta dentro le vicende locali cervetrane.

Ho detto in più occasioni e lo ripeto ancora una volta, che nonostante le sollecitazioni che da più parti mi giungono, non ho allo stato alcuna intenzione di candidarmi a Sindaco o alle primarie nella prossima campagna elettorale.

Né mi accingo a brigare dentro le vicende che riguardano il Partito Democratico locale.

Mi sono dimesso da pochi giorni da capogruppo dell’opposizione a Civitavecchia per riacquistare una mia libertà di movimento e parlare chiaro e forte su argomenti che riguardano il territorio, dove sono cresciuto politicamente e dal quale ho avuto tante soddisfazioni.

E’ per questo che dico subito che non mi piace la stampa di regime né la penna prezzolata che a Cerveteri mi pare che da qui alle prossime elezioni scriverà copiosamente.

Detto questo mi lasci fare, visto che mi tira ogni tanto in ballo, alcune considerazioni sulla politica cervetrana.

Innanzitutto si parla troppo spesso e a sproposito del PD di Cerveteri.
Forse perché è l’unico partito che nelle sue pur varie articolazioni è l’unico sulla piazza che dice qualcosa.

Non sento parlare Forza Italia nè Italia dei Valori, (il Partito del Sindaco Pascucci) che è svanito come neve al sole ed è servito soltanto per farlo eleggere con l’aiuto di Di Pietro e Marucci che mi pare abbiano fatto una fine non gloriosa.

Il Movimento 5 Stelle che ora sembra andare di moda a Cerveteri mi pare pressochè ininfluente. Gli altri non esistono.

Il solo partito che discute anche animatamente è il PD Lo fa spesso con molto rumore ma questo è il sale della democrazia.

Gli iscritti si preparano per il prossimo congresso e lì verranno stabilite linee e programmi anche per le prossime elezioni comunali.

Degli altri partiti nulla si dice perché nulla si sa di loro e perché proprio non esistono come forza organizzata.

Il PD quindi, non ha bisogno né di padrini né di padroni. Di protagonisti ce ne ha già tanti che non ha alcun bisogno di importarli dall’esterno.

Oggi, pur con qualche distinguo, sta all’opposizione e aspira legittimamente a governare la città con una propria maggioranza eletta dal popolo.

Però visto che tutti si concentrano sull’entrata o no di Pascucci nel PD, o quale casacca politica indosserà lo stesso visto che il suo partito non c’è più e lui sembra alla ricerca (come dicono) di un partito che lo accolga.

Ognuno è libero di scegliere il partito che vuole e liberi saranno i partiti di aprirsi a chi bussa alla loro porta.

Però è bene dire che l’attuale Sindaco Pascucci sono almeno 15 anni che direttamente o indirettamente è al governo di questa splendida città.

Ha contribuito a mandare a casa anzitempo due Sindaci che erano stati eletti democraticamente dal popolo cervetrano senza che avessero il tempo di portare a compimento i programmi con i quali erano stati eletti.

Sono passati 4 anni tra frizzi e lazzi, feste, convegni e grandi proclami.

Che cos’è oggi Cerveteri?

Una città di quasi 50 mila abitanti quanti ne ha Civitavecchia.

E’ l’unico sito UNESCO al mondo che non possiede una ricettività turistico – alberghiera degna di questo nome.

Le grandi risorse idrico – termali quali quelle di Pian della Carlotta sono rimaste peggio di quelle di oltre 2 mila anni fa.

Mentre la vicina Tarquinia è riuscita ad intercettare un segmento dignitoso del traffico crocieristico che sbarca a Civitavecchia, Cerveteri non ha tratto e non trae alcune beneficio da questa enorme potenzialità rappresentata da circa 3 milioni di passeggeri che ogni anno transitano per il porto di Civitavecchia.

In questi 4 anni non ho mai visto Pascucci andare a Miami dove ogni anno si svolge a Marzo il Sea Trade per vendere il prodotto Cerveteri confezionato in un pacchetto turistico attraente come fanno i Sindaci e poi gli operatori turistici del mondo che puntano sul turismo per sviluppare la loro economia.

E di cose da vendere ai turisti mondiali ce ne abbiamo a iosa: il nostro grande patrimonio storico-archeologico, i nostri prodotti artigianali ed eno-gastronomici locali, il termalismo, la vicinanza a Roma , la vicinanza al mare ed un contesto unico che pochi paesi in Italia posseggono.

In quattro anni non si è vista nessuna opera strategica di rilievo.
Di opere pubbliche niente, Campo di Mare sepolta nel più totale degrado ed abbandono, mentre si cerca subdolamente di legare la soluzione di Campo di Mare ad una nuova cementificazione sul mare quale è appunto quella di Bonifaci, che nulla c’entra con la soluzione dei problemi di quell’area, stabilimenti balneari compresi.

Ma la cosa che più mi lascia sconcertato è la politica urbanistica che io senza mezzi termini definirei un grande imbroglio.

Sono mesi che si adottano delibere di Giunta e di Consiglio che promettono tutto a tutti.

Di queste delibere dopo mesi e mesi la Regione non sa nulla e preventivamente ha già scritto che ogni atto di valenza strategica sotto il profilo urbanistico deve essere preventivamente sottoposta a VAS.

Quindi, tutto ciò che è stato sinora deliberato è aria fritta, carta straccia, fumo negli occhi per acchiappare un po’ di voti e basta.

Di queste delibere prima delle elezioni nessuna vedrà la luce.

Però a Pascucci basteranno per dire “io l’ho fatto è la Regione che non fa nulla” sapendo ovviamente che sono bugie utili soltanto a prendere consensi elettorali.

E l’emergenza abitativa? Un piano per l’edilizia economica e popolare?

Potrei continuare con l’assenza totale dell’amministrazione nella elaborazione di un piano strategico sul sostegno all’agricoltura (POR – PSR ecc. contributi Europei, Statali e Regionali).

Una benché minima strategia finanziaria per l’accesso al credito da parte di artigiani, agricoltori, imprese artigianali e commerciali.

Siamo su tre assi infrastrutturali importanti (Aurelia-Autostrade- Ferrovia) e non si è minimamente pensato ad un serio e concreto piano per la intermodalità che troverebbe tra Tolfa – Cerveteri e Santa Marinella il sito ideale per un insediamento di questo tipo.

Per non parlare poi della risorsa mare-turismo, dove l’assenza dell’Amministrazione Comunale mi pare totale.

Mi fermo qui e mi sono limitato a qualche idea ma soprattutto all’assenza di una qualsiasi visione strategica di questo Sindaco e di questa Amministrazione Comunale, capace di far decollare finalmente questa bella ed importante città sul piano dello sviluppo economico, della qualità dei servizi e quindi della buona occupazione che a Cerveteri manca completamente.

Ne riparleremo

Avv. Pietro Tidei