Nomina CDA Auditorium, è scontro Orfini-Marino: "Si è fermata la guerra ai poteri forti". Bonaccorsi: "Decisione stonata di un sindaco dimissionario" • Terzo Binario News

Nomina CDA Auditorium, è scontro Orfini-Marino: “Si è fermata la guerra ai poteri forti”. Bonaccorsi: “Decisione stonata di un sindaco dimissionario”

Ott 22, 2015 | Politica, Roma

auditoriumE’ polemica sulla nomina dei tre membri designati dal Campidoglio nel nuovo Cda di Musica per Roma. Si tratta di Aurelio Regina indicato come presidente, Jose’ Ramo’n Dosal Noriega, come amministratore delegato, e Azzurra Caltagirone. “Roma – dice Marino – e’ e vuole continuare ad essere una grande capitale della cultura. In questo contesto una struttura innovativa come Musica per Roma e l’Auditorium hanno un ruolo centrale”. L’Auditorium e Musica per Roma, secondo Marino, sono ormai una realta’ “grande per i numeri straordinari ma anche per il legame che in poco piu’ di quindici anni questa complessa ‘macchina culturale’ e’ riuscita a stabilire con la citta’, tutta la citta’ anche quella piu’ lontana. Per questo la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione a cui abbiamo proceduto in stretta collaborazione con gli altri soci della Fondazione, la Regione Lazio e la Camera di Commercio, e’ un fatto di grande importanza”. “Con le nomine che ogni socio sta indicando, saniamo una situazione difficile – prosegue – creata non da nostri ritardi ma dalla necessita’ di rispettare una recente modifica legislativa inattesa e non conoscibile, frutto piu’ di disattenzioni ed errori che di una riflettuta innovazione, che ha messo a rischio l’attivita’ stessa di Musica per Roma. Le decisioni operate all’interno delle nuove norme che hanno ridotto a 5 i membri del Cda non sono state facili, ma abbiamo ciascuno per la sua parte compiuto scelte giuste e innovative. Ho firmato la nomina dei tre membri designati dal Campidoglio indicando Aurelio Regina presidente, Jose’ Ramo’n Dosal Noriega e Azzurra Caltagirone. Si tratta di una figura di altissimo livello, di capacita’ manageriale e di sensibilita’ culturale. Raccoglieranno un lavoro importante e di successo impostato da chi li ha preceduti (ringrazio ancora in questa occasione il cda uscente e l’amministratore delegato Carlo Fuortes). Sono certo delle loro capacita’ e anche del senso innovativo che questi nomi e voglio sottolineare come la scelta di Dosal Noriega come amministratore delegato, che sara’ designato nella prima seduta del Consiglio di Amministrazione, sia frutto di un bando internazionale a cui hanno partecipato 141 manager della cultura di diversi paesi, personalita’ importanti e prestigiose. Una innovazione – conclude – nel segno della trasparenza e della qualita’, della competenza e delle capacita’ professionali. E’ questa la nostra idea di governo nell’interesse della citta’. A tutti i migliori”.

La prima stoccata arriva dal parlamentare dem Lorenza Bonaccorsi: “Stupisce la decisione last minute del sindaco dimissionario Ignazio Marino sulla nomina dei consiglieri di Musica per Roma. Dopo mesi di ritardi, da quando in estate si era dimenticato una nomina così importante visto il ruolo cruciale per la cultura e l’impatto sociale della fondazione e dell’Auditorium per la città, ora, dimissionario, si ricorda di procedere con le nomine. A pochi giorni – aggiunge Bonaccorsi – dallo scadere dei tempi di legge che seguono le dimissioni del sindaco, appare ancora di più stonata tale decisione se la si analizza alla luce delle dichiarazioni di intenti, di rottura nei confronti di vecchi schemi, fatte da Marino nel corso del suo mandato. Meno male che diceva di essere lontano dai poteri forti. Intanto, i suoi ritardi estivi hanno gettato nel caos una delle principali istituzioni culturali della Capitale”.

Questa mattina su Twitter è arrivata l’invettiva del commissario del Pd romano Matteo Orfini: “A giudicare dalle nomine last minute, la grande guerra ai poteri forti si e’ fermata davanti ai cancelli dell’Auditorium“. Il riferimento era esattamente ad Azzurra Caltagirone e Aurelio Regina.

Sulla vicenda è intervenuto anche Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi – AN in Campidoglio, che ha definito incredibile e illegittimo l’accaduto: “Se da una parte infatti e’ surreale che un sindaco dimissionario si permetta di nominare i membri del nuovo Cda, dall’altra si tratta di un atto irregolare perche’ non formalizzato attraverso un doveroso passaggio in commissione Cultura la quale, in tal senso, ha parere obbligatorio. Oltre all’incongruita’ del Cda, sono state compiute anche altre anomalie come la ripartizione delle quote e la partecipazione del presidente di Santa Cecilia, pur essendo senza diritto di voto. In sostanza, siamo in presenza di un’operazione artificiosa che ha comportato, di fatto, la modifica dello statuto della Fondazione Musica per Roma che, al contrario, puo’ essere cambiato solo mediante un passaggio in Assemblea capitolina, visto che si tratta di una societa’ partecipata del Comune. Ma cio’ non e’ stato fatto. Marino sulla questione Auditorium, oltre a regalare un posto a tavola a quei poteri forti di cui ‘marzianamente’ aveva detto pubblicamente peste e corna, ha fatto solo pasticci: dopo la dimenticanza di firmare la nomina del Cda che da 16 componenti doveva scendere a 5 per legge sopravvenuta ha messo in piedi una manovra macchinosa per trasformare, senza poterlo fare, lo statuto. Una modifica sulla quale vogliamo vederci chiaro e per questo presenteremo un esposto sia alla Prefettura che alla Procura di Roma”.