Non si è fatta attendere la replica del Comitato 22 procedure concorsuali di Roma Capitale alle parole del vicesindaco Causi: “In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Vicesindaco Marco Causi sabato scorso alla Festa dell’Unità come Comitato 22 Procedure per la Giustizia siamo allibiti e indignati. Le 22 procedure sono state bandite nel 2010 e regolarmente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Noi abbiamo fatto il concorso con Roma Capitale e non con il Sindaco. Non è ammissibile che si affermi che è illegale assumere i vincitori di concorso pubblico, porta di accesso alla Pubblica Amministrazione, come previsto dall’art 97 della Costituzione. Chiediamo prima di tutto rispetto, perché prima che vincitori o idonei siamo cittadini e persone. Con merito abbiamo vinto questi concorsi e oggi chiediamo che siano applicate le leggi. Il vicesindaco ha affermato che il turn over è al 20% quando invece attualmente la riforma della PA prevede un turn over al 60% per il 2015 e al 80% per il 2016 e Roma Capitale essendo un Comune ‘virtuoso’ può andare al 100%. Il sottorganico di Roma Capitale – si spiega nella nota – è di quasi 10000 unità e sono a rischio i servizi. Solo nel 2014, la macchina amministrativa di Roma Capitale ha visto 700 cessazioni di personale e si prevedono circa 1000 quest’anno. Ad oggi dei 1995 vincitori ne sono stati assunti circa 500, di cui per lo più insegnanti. I fondi per le nostre assunzioni ci sono perché derivano dalle cessazioni e sono talmente elevati da garantire sia le nostre assunzioni che i risparmi ai fini del rispetto del piano di rientro. Non ci sono più scuse per le nostre assunzioni. Chiediamo un tavolo di confronto sulla nostra situazione e chiediamo un incontro ufficiale con il Sindaco Marino affinchè sia fatta immediata chiarezza su quanto dichiarato pubblicamente dal vicesindaco. La nostra pazienza è finita”.
Concorsone Roma Capitale, è scontro tra il Comitato 22 procedure e il vicesindaco Causi: “Allibiti e indignati dalle sue parole, la nostra pazienza è finita”
