Fa caso vedere su un Tg nazionale una notizia di omicidio a 40 giorni dall’episodio.
Tanti silenzi del caso Vannini. Oltre a quello dei Ciontoli c’è quello dei media ed il servizio di ieri sera al TG1 in prima serata di una domenica d’estate di certo non può essere considerato un’eccezione.
Nel servizio si racconta molto sommariamente l’episodio. Sono 92 i secondi dedicati a Marina, la mamma di Marco, che lascia trapelare tutta la gravità della situazione. Il racconto di quanto avvenuto in quella notte di maggio, tra dubbi sull’autenticità della confessione rilasciata da Antonio Ciontoli e le evidenti mancanze della famiglia nella richiesta di soccorso.
Ma i famigliari di Marco non si danno per vinti così come molti cittadini, che si stanno impegnando per tenere alta l’attenzione su un caso nel quale ormai da giorni non si fanno più passi in avanti, in attesa che qualcosa si smuova verso la metà di luglio.
Entro il mese infatti è atteso un intervento da parte della procura che si è chiusa a riccio nelle indagini e tra pochi giorni dirà qualcosa di più, tirando eventualmente in ballo altre persone oltre ad Antonio Ciontoli, l’unico della famiglia sul quale pende l’accusa di omicidio volontario.
Intanto mercoledì primo luglio si terrà un’altra fiaccolata per chiedere verità e giustizia, questa volta a Ladispoli.
