Il leader del Movimento 5 stelle è nella Capitale per raggiungere Perugia ed intraprendere la marcia a favore del reddito di cittadinanza e approfittarne per promuovere i suoi in vista della tornata elettorale. La meta è Assisi e in compagnia di Grillo, nel cammino, ci saranno i parlamentari, associazionisti e attivisti.
Il leader M5s arrivato a Roma in serata, si prepara per l’indomani per poter essere in prima linea per la marcia. L’intenzione è quella di percorrere interamente il tragitto di 24 km per circa 6 ore di cammino, sfidando anche se stesso, un pò come successe in Sicilia quando attraversò lo stretto a nuoto.
La maggior parte dei parlamentari, invece, partirà da Roma con dei pullman organizzati appositamente per la Perugia-Assisi pentastellata. Altri deputati e senatori, invece, arriveranno con mezzi propri, perché impegnati in tutta Italia nella campagna elettorale per le amministrative. Ad esempio, i deputati abruzzesi, domani sera saranno a Chieti per servire la pizza e continuare con la promozione nei centri in cui si vota per dimostrare, attraverso la metafora dei camerieri, come una volta eletti saranno agli «ordini» dei cittadini.
L’idea della marcia è in netta contrapposizione con l’accusa che rivolge il Movimento 5 stelle al Premier Renzi. Infatti, il deputato Fraccaro, dalla sua pagina Facebook, minaccia di denunciarlo alla Corte dei Conti per aver utilizzato servizi di trasporto statali per promuovere la campagna elettorale del Partito democratico.
“La campagna elettorale del segretario Pd in Trentino-Alto Adige, con un dispiegamento aereo senza precedenti, è costato ai cittadini ben 26mila euro l’ora – afferma Riccardo Fraccaro del M5s – il premier ha utilizzato un elicottero e due aerei Falcon 900 per fare tre comizi a Trento e Bolzano della durata di un’ora ciascuno, oltre a brevi visite in qualche ente di appena mezz’ora opportunamente inserite nel tour di propaganda. Ormai la sua tracotanza e il suo disprezzo della cosa pubblica sono fuori controllo: pensava di poter sperperare impunemente i soldi dei contribuenti, ma non la passerà liscia. Il demagogo volante – incalza il grillino – ha avuto un brusco atterraggio perché lo denuncio alla Corte dei Conti e lo trascino a riferire in Parlamento. Ho depositato un esposto alla magistratura contabile per danno erariale: i voli di Stato sono riservati allo svolgimento di attività istituzionali ed è illegittimo usufruirne per fare mera campagna elettorale.”
Beppe Grillo a Roma si prepara per la marcia della Perugia-Assisi

