Autovelox ai semafori di Cerveteri. Cosa bisogna sapere per evitare le multe • Terzo Binario News

Autovelox ai semafori di Cerveteri. Cosa bisogna sapere per evitare le multe

Mar 22, 2015 | Cerveteri, Cronaca, Ladispoli

tredParliamo oggi di uno degli argomenti che più sta facendo discutere in questi giorni gli automobilisti di Cerveteri e Ladispoli. Si tratta chiaramente degli autovelox semaforici o T-Red installati negli impianti di accesso a Cerenova e nei pressi della Cantina Sociale.

Dispositivi utilizzati dall’amministrazione comunale per aumentare la sicurezza degli automobilisti, che stanno però rilevando un numero altissimo di multe, in alcuni casi dovute al mancato rispetto delle regole altre volte alla distrazione.

Molti ritengono che si tratti di dispositivi che permettono agli enti di fare cassa, ma al di là dei giudizi il modo migliore per evitare che questo avvenga è ripassare le regole.

Prima di addentrarci nel meccanismo di funzionamento di questi dispositivi è bene riguardare cosa prevede il codice della strada.

L’art. 41 del Codice della Strada disciplina il funzionamento dei semafori e da li si ricavano tutti i casi di infrazione.

  • Durante il periodo di accensione della luce verde, i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale; in ogni caso i veicoli non possono impegnare l’area di intersezione se i conducenti non hanno la certezza di poterla sgombrare prima dell’accensione della luce rossa; i conducenti devono dare sempre la precedenza ai pedoni ed ai ciclisti ai quali sia data contemporaneamente via libera; i conducenti in svolta devono, altresì, dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra ed ai veicoli della corrente di traffico nella quale vanno ad immettersi.

    Questo punto contiene in sé la prima insidia. Infatti come si legge in grassetto, l’incrocio, anche col verde, va impegnato solo se si è certi di poterlo liberare prima che scatti il rosso. Va detto che invece è prassi cercare di occupare l’incrocio prima che scatti il rosso. Una volta scattato il rosso per molti automobilisti si è acquisito il diritto di passare anche se blocchiamo la marcia di coloro che oramai hanno di fronte a loro la luce verde.

  • Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto (cioè la striscia di arresto dove fermarsi con semaforo rosso, ndr) a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza.

    Anche questo punto contiene un’insidia. Normalmente capita di vedere che, allo scattare del giallo, molti automobilisti invece di fermarsi, accelerano per riuscire a passare lo stesso. La conseguenza spesso è che il rosso scatta durante la manovra affrettata ed il T-Red scatta inesorabile.

  • Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni.

    Questo è il punto sul quale si stanno scatenando le maggiori discussioni. Molti utenti infatti lamentano di aver oltrepassato la striscia per solo qualche centimetro, vedendosi recapitare la multa a casa. Seppure questa cosa può sembrare un’ingiustizia, va detto che i dispositivi che si installano sono macchine e come tali non pensano. Sicuramente un vigile potrebbe avere una maggiore discrezionalità, sensibilità che però non sarebbe prevista dal Codice della Strada.

  • Tutti i segnali e dispositivi luminosi previsti dal presente articolo sono soggetti ad omologazione da parte del Ministero dei lavori pubblici, previo accertamento del grado di protezione e delle caratteristiche geometriche, fotometriche, cromatiche e di idoneità indicati dal regolamento e da specifiche normative.

    Può quindi essere utile per trasparenza richiedere il certificato di omologazione degli strumenti che hanno rilevato l’infrazione

Quanto descritto sopra è previsto nel codice della strada. Va detto però che ci sono sentenze che mostrano come è possibile regolare i semafori inducendo all’errore il conducente. In modo particolare la discussione riguarda la durata del giallo. Se il giallo dura meno di 5 secondi, la probabilità che l’automobilista “cada in trappola” all’interno dell’incrocio aumenta.

Qualora si è sicuri di non aver torto, si può comunque presentare ricorso. Nel caso di dispositivi T-Red è possibile farlo quando:

  • Apparecchiatura T-Red non omologata, sprovvista di certificato di taratura e/o delle certificazioni previste dalla legge
  • Veicolo che non poteva arrestarsi in condizione di sufficiente sicurezza all’accensione della luce gialla
  • Autoveicolo che ha superato il semaforo con luce rossa a causa di ragioni (documentate e certificate al giudice, ndr) inerenti alla sicurezza della circolazione e del traffico
  • Assenza della prova della rilevazione
  • Apparecchiatura priva della diretta gestione dell’organo di polizia stradale
  • Verbale privo della motivazione per la quale non si è proceduto alla contestazione immediata dell’infrazione
  • Apparecchiatura non correttamente posizionata e pertanto impossibilitata a una corretta visione e rilevazione dell’infrazione
  • Veicolo fermo e/o rallentato a causa di un ingorgo

Il non rispetto delle regole comunque costa salato. Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 162 a euro 646. Se si paga la multa entro 5 giorni è possibile avere uno sconto del 30%, quindi la multa minima può scendere fino a 113,4 euro. Resta ferma invece a 162, se pagata entro i 60 giorni successivi alla notifica, mentre raddoppia a 324 € dal 61° giorno.

Esistono inoltre aggravanti del 30% applicabili se l’infrazione è stata commessa di notte dalle 22 alle 7 di mattina e comunque il numero di punti decurtati dalla patente è pari a 6 (12 per i neopatentati). Attenti anche a cumulare infrazioni. Alla terza violazione potrebbe scattare anche il ritiro della patente.