Profondo rosso alla Multiservizi Caerite, Gazzella ci spiega perché • Terzo Binario News

Profondo rosso alla Multiservizi Caerite, Gazzella ci spiega perché

Gen 28, 2013 | Cerveteri, Cronaca, Politica

di SteFOTO GAZZELLAfania Vignaroli

Il neo Presidente della Multiservizi Caerite, Alessandro Gazzella, illustra i problemi dell’azienda che registra 730mila euro di perdita. Noi siamo andati ad intervistarlo per capire come intende sanare il buco di bilancio ereditato. Il Presidente smentisce i tagli al personale, si batte contro lo sperpero di denaro pubblico e lavora ad una programmatica gestione della società.

Lei, da due mesi, ha assunto l’incarico di Presidente della Multiservizi Caerite s.p.a., società che registra una perdita di più di 730mila euro. Ha ereditato una difficile amministrazione, può spiegarci come si è arrivati a questa situazione?

Le spiegazioni sono molteplici. In primo luogo i contratti di servizio con i quali il comune trasferisce i servizi alla società necessitano un adeguamento. Ad esempio: Il comune cede degli importi per la gestione del verde pubblico, questi importi non sono sufficienti a coprire tutte le spese che il lavoro richiede, di conseguenza, nel bilancio della società si generano delle perdite. Senza dimenticare che la Multiservizi, gli ultimi anni, ha dovuto investire diverse centinaia di migliaia di euro in spese legali per la famosa questione della società consortile Ambiente, consociata con la società Ecologica, che gestiva il servizio idrico integrato, servizio ora passato in Acea Ato 2. Una gestione amministrativa non programmata e prolungata ha portato a questo buco di bilancio.

Come mai i contratti di servizio non sono stati aggiornati seguendo le istruzioni delle tabelle regionali? C’è stato sempre poco interesse su questo argomento, si è sempre preferito riversare i fondi in altre attività amministrative. I nostri contratti sono fermi al 2006. Ora l’amministrazione sta valutando l’adeguamento. La Multiservizi e la gestione delle farmacie saranno oggetto di discussione della prossima riunione di maggioranza.

Quali sono gli interventi, nel breve e nel lungo termine, che Lei pensa di attuare per sanare questa difficile situazione economica?

In primo luogo la creazione di un polo unico di acquisto per razionalizzare la spesa dei medicinali da parte delle farmacie. In secondo luogo una riallocazione delle stesse nei punti più strategici della città. Bisogna ottimizzare le risorse.

Si discute da tempo sulla possibilità di una farmacia notturna, ci sono progetti?

Non ci sono le condizioni per la realizzazione di questo servizio, ha dei costi troppo elevati. Non è mia intenzione illudere i cittadini, preferisco dire loro la verità anche se amara. Il mio ex responsabile dell’URP, Gianni Palmieri, mi accusa di “trastullarmi” sull’argomento. Invito lui, e tutti le persone che la pensano allo stesso modo, a suggerirmi come e dove trovare i fondi per la realizzazione di questo progetto.

È Presidente da solo due mesi, e in questo breve periodo è stata attaccato su più fronti: per la sua giovane età, la accusano di tagli al personale e di aver aumentato il suo stipendio a pochi giorni dal suo insediamento. Cosa risponde?

Gli attacchi se veritieri e costruttivi non sono un problema, il problema è quando questi sono falsi e dettati dal risentimento. Sono giovane ma questo non penalizza la mia professionalità. Sto lavorando solo da 60 giorni, la popolazione giudicherà il mio operato. Tengo a sottolineare che non ho licenziato nessuno dei più di cinquanta dipendenti della Multiservizi. Ho solo non rinnovato il contratto di collaborazione al mio ex Responsabile Ufficio Relazione con il Pubblico Gianni Palmieri perché non soddisfatto del lavoro svolto. Quel contratto costava all’azienda 455 euro al mese, ed era in essere, in maniera ininterrotta, dal 1 gennaio 2005 al 31 Dicembre 2012, per un totale di 38.220 euro lordi. I pezzi realizzati in sette anni sono stati solo sessantasei. I cittadini sapranno farsi due conti per sapere quanto ci è costato ogni singolo pezzo. Lo sperpero di denaro pubblico è un lusso che Cerveteri non doveva e non può più permettersi. Per quanto riguardo il mio stipendio, non solo non è aumentato, ma è stato abbassato del 10% in linea con la spending review. L’oculatezza nella gestione del denaro pubblico vale anche per gli amministratori, siamo noi, per primi a dover dare il buon esempio.