Caro Direttore,
questa mattina, sulla testata di Terzo Binario, è apparso un articolo non firmato dal titolo “PD Cerveteri: in bilico la segreteria Gnazi”.
Ebbene, dispiace dover osservare che è stato dato risalto ad una ricostruzione anonima omettendo qualsiasi verifica; verifica che avrebbe consentito, ad esempio, di immediatamente constatare che la Sua fonte è inattendibile (ed in malafede?), avendoLe fornito anche dei numeri falsi.
Non credo che in politica contino solo i numeri, né mi voglio soffermare troppo su questo, ma di certo chi (e non mi riferisco certamente a Lei) li falsifica inventando sia il 14 che il 28, è solo un mestatore di basso livello.
Detto ciò, vorrei fare chiarezza.
Sabato scorso mi è stato consegnato un documento sottoscritto da 13 membri del Direttivo (su 31) con il quale mi si comunicava sfiducia da parte dei sottoscrittori, ma con contestuale richiesta di riservatezza, giacché quel documento, nonostante il contenuto, era ritenuto come una sollecitazione – che avevo positivamente colto – ad un approfondimento per conferire ulteriore impulso al PD in senso unitario (chi me lo ha consegnato lo ha letteralmente definito “uno stop and go”).
Mi appare evidente che qualcuno è venuto meno all’impegno di riservatezza che pure mi era stato sollecitato.
Sono certo che ciò non possa essere attribuito a chi mi ha consegnato il documento, bensì a qualche mestatore, ma questo non è un mio problema.
La mia replica a questo documento sarà decisa e circostanziata, fermo restando che sono ben lieto e ben disponibile al dialogo con tutti coloro, nessuno escluso, che si pongano con serietà e correttezza.
A parte questa disponibilità, che ribadisco, devo anche dire con chiarezza:
- che la diversità di vedute era ampiamente nota e che dunque non vi è alcuna novità (a parte quella, positiva, di una richiesta di dialogo);
- che la sede propria era quella del Direttivo, dove si sarebbe dovuto svolgere il confronto (perché limitarsi a consegnarmi un documento e sfuggire al confronto di persona? Per consentire a qualche persona in mala fede di far circolare in forma anonima informazioni false?);
- aver voluto ribadire la diversità di vedute con un documento che si voleva riservato, ma che qualche mestatore ha subito voluto pubblicizzare ha il solo scopo di tentare improvvidamente una delegittimazione e creare disordine.
Insomma, vi è solo speranza, in alcuni, di creare confusione.
In sostanza, una posizione strumentale mediante la quale qualcuno forse cerca di creare un danno al PD: anche se è chiaro che a taluni interessa poco, agli altri vorrei dire di non farsi strumentalizzare.
Per chiarire ulteriormente di cosa si sta parlando, Le debbo specificare anche che, per quanto ricordo, la grande maggioranza dei firmatari sono intervenuti in Direttivo pochissime volte (tra l’altro, chi 1 volta soltanto, chi 2, chi 3) e mai nelle commissioni o nelle iniziative di Partito. Ci sarà, in ogni caso, modo di discutere in maniera approfondita della vicenda.
Per il resto, preferisco non commentare le considerazioni contenute nell’articolo (“corsa ostinata e solitaria”, “linea autoritaria”, “dinamiche convulse e schizofreniche”, “tre PD”, etc.), poiché vorrei evitare di mettermi sullo stesso piano di chi (peraltro in forma anonima) ha solamente l’idea di delegittimare e, se possibile, abbattere una nuova forma di fare politica che evidentemente infastidisce qualcuno.
Forse qualcuno non tollera le posizioni che – anche su mia sollecitazione – il PD Cerveteri ha preso, ad esempio, su Cupinoro e soprattutto sull’Area Artigianale che qualcuno vorrebbe trasformare in un mega centro Commerciale a danno degli artigiani?
Forse qualcuno pensa che un tentativo di speculazione di questo genere passasse sotto silenzio?
Non lo so. Ci penserò più tardi quando andrò a fare un po’ di jogging. Quello sì che mi piace farlo in maniera ostinata e solitaria.
Buon lavoro.
Cordiali saluti.
Alessandro Gnazi – Segretario PD Cerveteri
Precisazione della redazione
Gentile Segretario,
per dovuta correttezza ci teniamo a precisare che il pezzo al quale replica non è, come invece pensa di far credere, un comunicato anonimo. Non è nostra pratica, anche se riconosciamo che è diffusa in tante testate della zona, pubblicare in forma anonima comunicati di persone che non sono nostri redattori. Quello che giunge come comunicato viene in maniera trasparente messo in evidenza ai lettori e proprio per la nostra schiettezza e chiarezza siamo premiati tutti i giorni da un ampio pubblico.
Nel merito della questione non ci interessa dare giudizi. Se lei è sereno a guidare un partito con un Presidente dimissionario e senza alcuna influenza sull’attività dei consiglieri comunali del suo stesso partito, lo siamo anche noi. Ci si consenta da attenti osservatori sottolineare che si tratta di un’anomalia evidente che non notiamo solo noi.

