Abbiamo sentito Andrea Mundula, Assessore all’Organizzazione e Tutela del Territorio con delega ad Ambiente, Rifiuti, Energie, Trasporti ed Infrastrutture del comune di Cerveteri, per fare il punto su diverse questioni che ricadono nel suo ambito di competenza.
Inizierei dall’isola ecologica. Lo scorso 11 settembre è stata firmata la consegna dei cantieri per un’opera di restyling e ammodernamento dell’isola ecologica, finanziata dalla Provincia di Roma e per il 10% dal Comune, per un investimento complessivo di circa 150 mila euro. Come procedono i lavori?
Da qualche settimana sono iniziati. Non vanno molto speditamente, hanno avuto dei rallentamenti, ma ora stiamo cercando di risolvere alcune problematiche gestionali. Considerando che il tempo esecuzione lavori indicato è di 110 giorni dalla consegna ci sono ancora quasi 3 mesi. Stiamo andando avanti per terminare l’opera.
Passiamo al bando sulla gestione rifiuti, che riguarda l’affidamento del servizio di igiene urbana e servizi complementari. Il bando precedente era stato annullato, con parecchie polemiche annesse. Poi si è fatto un nuovo bando che è scaduto il 15 ottobre. Stavolta sta andando tutto per il verso giusto? E sa dirci più o meno i tempi per la chiusura della gara?
Sì, il bando è scaduto. Abbiamo ricevuto un certo numero di offerte e stiamo procedendo in questi giorni alla nomina della commissione di gara, che la normativa prevede sia nominata dopo la scadenza affinché valuti le offerte tecniche. Per quanto riguarda i tempi, generalmente per la valutazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dovendo la commissione tener conto della qualità delle varie offerte, può passare anche un mese. Poi ci sono gli altri passaggi, l’apertura dell’offerta economica. Quindi scongiurando eventuali ricorsi, spero che in tre mesi riusciremo a chiudere tutto ed avere per la fine di gennaio il nome della ditta vincitrice.
Parlando invece del rapporto fra territorio e amministrazione, ieri abbiamo ricevuto e pubblicato una lettera rivolta al Sindaco da parte dei cittadini di Pian della Carlotta che lamentano problemi di approvvigionamento idrico mai risolti con Acea, condizioni disastrose del manto stradale, poca manutenzione delle zone erbose che danno sulla strada, oltre a ritardi e dimenticanze nello svuotamento dei cassonetti della raccolta differenziata. So che avevano discusso di questo anche con lei. Può dirci qualcosa?
Sì, la aggiorno. Cominciamo dal fronte Acea. Ormai da anni Acea ha preso in carico gli impianti idrici del Comune di Cerveteri e li gestisce autonomamente. Quindi il rapporto fra utente e Acea è diretto, nel senso che per qualsiasi malfunzionamento o disservizio gli utenti contattano direttamente il numero verde messo a disposizione dalla società. Il nostro modus operandi su questo versante da quando ci siamo insediati è stato quello di esercitare pressioni sul gestore affinché venga incontro ai cittadini e risolva i problemi che ci sono, e a Cerveteri ce ne sono molti. Problemi anche legati al fatto che Acea ha ereditato situazioni abbastanza disastrose sulle reti, specialmente a Pian della Carlotta dove la condotta è fatiscente e si rompe continuamente. Infatti il gestore ha eseguito decine e decine di interventi di riparazione che non hanno mai arginato il problema. Probabilmente, anche a detta loro, se avessero fatto un investimento e optato da subito per il rifacimento della condotta avrebbero risparmiato. Adesso, dopo le nostre richieste e gli ultimi solleciti piuttosto decisi, quelli di Acea hanno predisposto un piano per il rifacimento della condotta e mi aspetto che nei prossimi giorni i loro tecnici ce lo sottopongano, visto che dobbiamo approvarlo prima dell’affidamento dei lavori. La settimana scorsa la società ci ha garantito che entro l’anno eseguirà questi interventi. Si tratta di sostituire circa 4 Km di condotta che alimenta quella zona. Capisco che si tratti di un investimento importante, ma la società si è presa un impegno e mi auguro sia portato avanti.
In questi giorni ci stiamo muovendo anche per mettere finalmente in funzione il depuratore del Sasso, opera la cui storia progettuale è iniziata nel 2005 e che è stata completata da più di un anno. Abbiamo avuto delle difficoltà con la Provincia di Roma che ci doveva autorizzare l’attivazione dell’impianto; poi ce l’ha autorizzato ponendoci però delle prescrizioni da ottemperare. Le lungaggini burocratiche ne hanno impedito la messa in funzione. Proprio in questi giorni ho preso contatto con il nuovo Direttore del Dipartimento e ho trovato disponibilità a sbloccare questa situazione assurda, di un’impianto realizzato, funzionante, che deve essere solo acceso e che invece è stato abbandonato per più di un anno.
Sulle condizioni della rete stradale ceretana crede che i deficit di manutenzione possano essere colmati?
L’estensione viaria di Cerveteri è molto ampia. Sulla viabilità, in particolare sulla viabilità rurale abbiamo un grosso problema, un problema oggettivo: le risorse per rifare tutte le strade non ci sono. Degli interventi sono stati previsti per le strade principali, ma su quelle rurali dubito possa essere operata più di una piccola manutenzione. Perché, ripeto, le risorse sono poche.
Parliamo di differenziata, ritardi e disservizi a cosa sono dovuti?
Abbiamo qualche difficoltà con l’azienda affidataria del servizio, non gle lo nascondo. Purtroppo l’azienda non risponde come dovrebbe. Certamente un problema oggettivo sta nel fatto che con la chiusura della discarica di Cupinoro, dove noi conferivamo i nostri rifiuti, l’azienda si è ritrovata a dover fare molta più strada e il personale non riesce a coprire tutto il territorio in modo del tutto efficiente. Però, su questo, noi cerchiamo di vigilare affinché il servizio venga svolto. Anche per non disincentivare i cittadini a fare la raccolta differenziata.
Sul piano dell’igiene urbana, altro annoso problema è quello della pulizia delle strade. Ho fatto predisporre all’ufficio e spero di riuscire a garantire l’apposizione dei cartelli di sosta per lo spazzamento delle strade entro la fine di novembre. Anche perché la pulizia delle carreggiate con le macchine parcheggiate si rivela completamente inutile.
Infine stiamo riscontrando, da quando è iniziata la raccolta porta a porta, un incremento della produzione dei rifiuti che alcune persone preferiscono scaricare in discariche abusive anziché destinarli allo smaltimento attraverso la differenziata. L’inciviltà di certi comportamenti pone, oltre alle ovvie conseguenze pratiche, una questione di cultura rispetto al modo di smaltire e trattare i rifiuti. Se non si cambia la cultura, le misure di chi amministra non bastano.
Andiamo a Valcanneto: dunque arriva il metano?
La metanizzazione di Valcanneto sta procedendo speditamente. L’Italgas è molto efficiente da questo punto di vista. Devono completare la metanizzazione entro la fine del 2015, ma per come si stanno mettendo le cose credo riusciranno a terminare anche prima. Entro giugno 2015 secondo le stime di Italgas. Come amministrazione stiamo svolgendo un lavoro importante su questo fronte, perché la gara d’appalto aveva previsto originariamente la metanizzazione di buona parte di Valcanneto, ma aveva lasciato scoperti circa 4 km. Su questo l’amministrazione ha lavorato affinché venisse coperta tutta la lottizzazione e un paio di settimane fa abbiamo approvato la delibera in giunta per integrare i 4 km che coprono completamente la metanizzazione.
