“Civitavecchiadammazzare”. Sembrerebbe questo il titolo più appropriato per il raffazzonato cartellone estivo a 5 stelle.
Un cartellone che già non convinceva all’inizio sia per l’organizzazione sia per il palese ritardo in cui era stato accorpato. Ed i risultati di questo ennesimo, totale fallimento incassato da questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti. Poco pubblico, pessima diffusione, poca attrattiva, gruppi che all’ultimo momento rinunciano dando forfait e lasciando le serate sguarnite senza un minimo di preavviso per le poche persone presenti, spettacoli che inspiegabilmente “fioriscono” alle Terme nonostante il bando preveda come unica location la Marina ed infine gruppi musicali costretti a fuggire a gambe levate per l’insopportabile disorganizzazione. Insomma, un omicidio culturale in piena regola.
A non pensarla così, però, vi sono le solite “eminenze” del movimento 5 stelle che, forse attratte dal fascino dei discorsi sui massimi sistemi, sui social network parlano da giorni di “distrazione culturale”, accusando chi sta criticando il cartellone di voler spostare l’attenzione da temi ben più importanti. Ebbene, a queste “eminenze” (nient’altro che ex segretari di partito riciclati nel movimento) sarebbe opportuno ricordare come la gente di Civitavecchia non ha bisogno di distrarsi da alcunché. I grandi temi i cittadini li sentono sulla propria pelle, ogni giorno. Alcuni esempi forse rinfrescheranno la memoria: lo stipendio ai lavoratori di Città Pulita non sono state pagate.
L’immondizia in alcuni punti della città fuoriesce dai cassonetti senza che nessuno degli almeno 100 mila delegati recentemente nominati abbia fatto qualcosa. I Servizi sociali sono al collasso e molte famiglie non hanno nulla per vivere. Le perdite idriche sono padrone assolute della città e nemmeno una ruspa è al lavoro. A fronte di questo, però, leggiamo come il vero problema che preoccupa l’amministrazione sarebbe il presunto “spreco” d’acqua al S. Paolo, un luogo dove forse il Sindaco pensa vi siano dei locali notturni. Dispiace deluderlo ma lì v’è un ospedale dove vi sono persone che soffrono e che certo non possono utilizzare acqua inquinata. Tanto meno la “sprecano”.
Ma questi sono soltanto alcuni assaggini di questo pout – pourrì di follia chiamato 5 stelle. Follia e presunzione condito ad approssimazione. I cardini di un vero programma per ammazzare una città. Cinque anni sono lunghi, ce la faranno.

