"Il corpo che resta": al Museo archeologico nazionale di Civitavecchia un dialogo tra l’antica Etruria e il contemporaneo • Terzo Binario News

“Il corpo che resta”: al Museo archeologico nazionale di Civitavecchia un dialogo tra l’antica Etruria e il contemporaneo

Mag 14, 2026 | Archeologia, arte, Civitavecchia

Un’urna etrusca, simbolo della memoria e del rito funerario, incontra l’arte contemporanea di Massimo Luccioli in una mostra che attraversa il tempo

Dal 29 maggio al 29 novembre 2026 il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia ospita la mostra “Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee”, a cura di Lara Anniboletti e Alessandro Mandolesi, con il contributo di Martina Corgnati.

Al centro dell’esposizione, una straordinaria urna in terracotta realizzata a Cerveteri alla fine del VI secolo a.C., un unicum in Italia che rievoca il rito della prothesis, l’esposizione del corpo dell’eroe dopo la morte, trasmessa in Etruria dal mondo greco. Sul coperchio, la figura del defunto giace distesa su un letto decorato, sotto un lenzuolo, con il capo ornato da un raffinato copricapo da cui scendono simmetriche ciocche inanellate.

L’opera, attribuibile a una prestigiosa bottega ceretana specializzata nella coroplastica dipinta – probabilmente la stessa cui si devono anche i celebri Sarcofagi degli Sposi di Villa Giulia e del Museo del Louvre – rappresenta una testimonianza di eccezionale valore storico e artistico. Solo quattro esemplari simili sono oggi conservati tra il Louvre e il British Museum.

Recuperata grazie a un’importante operazione della Guardia di Finanza e sottoposta a restauro e indagini diagnostiche, l’urna è oggi uno dei pezzi più preziosi del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia. Sul fregio laterale si sviluppa una scena di caccia di grande forza narrativa, con felini che assalgono una preda e satiri distesi alle estremità, in una composizione di straordinaria raffinatezza formale.

Accanto al capolavoro etrusco, la mostra propone un intenso dialogo tra antico e contemporaneo attraverso quattro opere dell’artista Massimo Luccioli, raccolte sotto il titolo Dalle ceneri cosmiche e curate da Martina Corgnati, storica dell’arte dell’Accademia di Brera. Un accostamento che costruisce un ponte ideale tra epoche diverse, invitando a riflettere sulla persistenza dei simboli funerari e sulla capacità dell’arte di interrogare il rapporto tra memoria, perdita e permanenza.

“Questa mostra restituisce al pubblico non solo un’opera straordinaria, ma anche il senso profondo del museo come luogo di tutela, conoscenza e dialogo tra epoche diverse. L’urna etrusca di Civitavecchia racconta una memoria antichissima che continua a parlarci, mentre il confronto con il contemporaneo amplia lo sguardo e rinnova il significato stesso del patrimonio culturale”, dichiara Elisabetta Scungio, Direttrice regionale dei Musei nazionali del Lazio del Ministero della cultura.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo divulgativo delle opere, edito da Antiqua Res, e da un ciclo di incontri culturali che si svolgeranno nei mesi estivi e autunnali 2026 presso il Museo.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 5 giugno alle ore 17.30 con la presentazione del catalogo alla presenza dei curatori e degli autori.

La mostra è ospitata al terzo piano del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia, aperto al pubblico in occasione dell’evento. Si tratta di uno spazio particolarmente significativo all’interno del percorso museale, che custodisce importanti collezioni archeologiche ottocentesche, tra cui le celebri sfingi in nenfro del “Maestro di Civitavecchia”, vasi greci ed etruschi provenienti dal Museo Civico bombardato nella Seconda guerra mondiale e una selezione di reperti fra Cerveteri e Tarquinia provenienti dai sequestri effettuati dalle Forze dell’ordine.

Il Museo è attualmente coinvolto in un importante progetto di riallestimento e ampliamento museografico che interesserà tutti e quattro i piani dell’edificio, grazie a finanziamenti pubblici straordinari e alle risorse del PNRR – Investimento 1.2 Accessibilità. Il nuovo ordinamento raddoppierà gli spazi espositivi e di fruizione, con la riapertura completa prevista dopo l’estate 2026.

Inaugurazione

Venerdì 29 maggio 2026, ore 17.30

Intervengono

Elisabetta Scungio, Direttrice regionale Musei nazionali Lazio

Lara Anniboletti, Direttrice Museo archeologico nazionale di Civitavecchia

Maria Antonietta Rizzo, Comitato Scientifico della Direzione regionale Musei nazionali Lazio
Alessandro Mandolesi, curatore della mostra
Martina Corgnati
, storica dell’arte dell’Accademia di belle arti di Brera
Massimo Luccioli
, artista

Calendario estivo delle conferenze

Venerdì 5 giugno 2026, ore 17.30

Presentazione del catalogo della mostra
Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee,
Volume n. 4 dei Quaderni del Museo, a cura di Lara Anniboletti e Alessandro Mandolesi

Venerdì 19 giugno 2026, ore 17.30

Ifke van Kampen
Il Maestro di Civitavecchia nel mondo. Da dove vengono le sfingi e dove vanno

Venerdì 26 giugno 2026, ore 17.30

Carlo Alberto Falzetti, Sandro Scotti, Maria Rosa Lucidi
Le donazioni dell’Associazione Centumcellae 1913 al Museo archeologico nazionale di Civitavecchia