Il sindaco Piendibene: “Accelerare su FER2, AIA e ristori ai porti”
In una sola giornata, due appuntamenti di rilievo nazionale hanno avuto Civitavecchia come caso simbolo del confronto italiano sulla transizione energetica e sul futuro dell’eolico offshore. Ad entrambi ha preso parte il Sindaco Marco Piendibene.
In mattinata, il Sindaco è intervenuto alla tavola rotonda “Sviluppo del settore eolico off-shore in Italia: roadmap per un approccio ecosistemico”, promossa da WWF Italia in collaborazione con Renewables Grid Initiative (RGI), la rete europea che riunisce gestori di rete e organizzazioni ambientaliste per uno sviluppo delle infrastrutture energetiche compatibile con la tutela degli ecosistemi marini.
Nel pomeriggio, nell’ambito della XIII edizione di Ecofuturo Festival — principale appuntamento nazionale dedicato alle innovazioni eco-tecnologiche, attualmente in corso — il Sindaco ha partecipato al panel “Eolico offshore o carbone? Il caso Civitavecchia”, accanto ad Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete Ecodigital; Fulvio Mamone Capria, Presidente di AERO – Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, che riunisce oltre sessanta imprese della filiera industriale italiana del settore; Oreste Magni, Presidente dell’Ecoistituto Valle del Ticino; Maria Grazia Midulla, WWF Italia; e Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio.
La giornata di Ecofuturo è stata segnata anche dalla sottoscrizione di un Patto per le Rinnovabili tra Elly Schlein, Stefano Patuanelli e Angelo Bonelli, momento che ha confermato il respiro nazionale della manifestazione e la centralità del tema energetico nell’agenda del Paese.
Nel suo intervento al panel pomeridiano, il Sindaco Piendibene ha ribadito che la transizione a Civitavecchia è ormai una realtà in cammino: dalla Hydrogen Valley alle Comunità Energetiche Rinnovabili, la città sta costruendo concretamente l’alternativa al carbone, ridisegnando il proprio futuro produttivo e occupazionale a partire da un nuovo modello energetico.
“Civitavecchia – ha dichiarato Piendibene – non è più soltanto il simbolo di una stagione industriale che si chiude. È diventata un laboratorio nazionale di ciò che la transizione può essere quando istituzioni, mondo ambientalista, imprese e comunità territoriali camminano nella stessa direzione. Il fatto che in una sola giornata la nostra città sia stata al centro di due appuntamenti nazionali di questo livello dice una cosa molto precisa: il dibattito sull’eolico offshore in Italia, oggi, non si può fare senza Civitavecchia.”
Il Sindaco ha quindi indicato le priorità sulle quali è necessario accelerare: l’approvazione del decreto FER2 e le conseguenti aste, l’autorizzazione AIA per l’eolico offshore – attesa da troppo tempo e oggi finalmente in dirittura d’arrivo – e un indirizzo preciso per indirizzare investimenti pubblici e privati affinché si renda possibile la realizzazione degli hub di assemblaggio delle pale nelle Autorità di Sistema Portuale, opportunità industriale strategica per lo scalo di Civitavecchia e per l’intera filiera nazionale dell’eolico marino.
“Senza eolico offshore – ha aggiunto il Sindaco – la transizione resta una promessa. Con l’eolico offshore, Civitavecchia può diventare uno dei poli energetici e industriali più avanzati del Mediterraneo. Per questo chiediamo al Governo e alle istituzioni competenti di tradurre subito gli impegni in atti concreti: aste, autorizzazioni, ristori. Il tempo dei tavoli senza decisioni è finito: la città ha scelto la sua strada e chiede al Paese di percorrerla insieme.”
