I Tre amici al Bar informano i cittadini tutti degli eventuali vizi procedurali relativi ad alcuni Piani Integrati approvati dal Consiglio Comunale di Ladispoli; notiziando per le valutazioni opportune, anche in virtù dell’art. 40 C.P., il Sindaco ed i Consiglieri Comunali di Ladispoli, di seguito il testo della segnalazione:
“Gent. Sig. Sindaco e Consiglieri Comunali,
Vi segnaliamo un fatto ricorrente nella gestione urbanistica di Ladispoli, in virtù dell’art.118 comma 4 della Costituzione della Repubblica Italiana, tenuto conto delle dichiarazioni del Sindaco di Ladispoli, dr. Alessandro Grando, durante il Consiglio Comunale del 16 aprile 2026, per omessa acquisizione a patrimonio comunale in ordine alle aree cedute dai privati per l’urbanizzazione primaria e secondaria.
A tal proposito dalle dichiarazioni ed analisi fatte nella rivista della Corte dei Conti, articolo a firma della dr.ssa Marianna Sequino, se si prendono in considerazione le Delibere di Consiglio Comunale di Ladispoli, finalizzate ad approvare Piani Integrati che offrono terreni già in uso pubblico, per ottenere la variante del P.R.G., quest’ultimi sono tesi alla negoziazione per ottenere concessioni edilizie apparentemente regolari, ma di fatto, non si può escludere verosimilmente, che siano apparentemente “viziate”.
Questa prassi consolidata, a dire della dr.ssa Mariana Sequino, è da considerarsi illecita, così come illustrato nell’articolo apparso nella rivista della Corte dei Conti n.6/2022.
Vi invitiamo, per quanto di Vs competenza, a valutare l’opportunità, eventualmente, finalizzata a sospendere in AUTOTUTELA i tutti Piani Integrati approvati e/o in esecuzione, rinegoziandoli, ove nulla osti, con benefici per la collettività reali, e revocare, ove nulla osti, le concessioni edilizia rilasciate che evidenziano l’apparente vizio di procedura comunicato con questa segnalazione.
Per tanto, Vi invitiamo a leggere attentamente l’articolo allegato composto di pag.6, che costituisce parte integrante, perché dimostra la correttezza delle astratte ipotesi formulate nella presente segnalazione, e tese a valutare l’annullamento/revocare/sospendere in AUTOTUTELA, ove nulla osti, dei Piani Integrati autorizzati con Delibera del Consiglio Comunale, atteso che non si può escludere verosimilmente quanto dichiarato dal Sindaco dr. Alessandro Grando, durante il Consiglio Comunale del 16.4.2026, e le relative Concessioni Edilizie in ordine all’apparente vizio procedurale e sospendere eventualmente i lavori già iniziati.
Il suddetto allegato è parte integrante della presente segnalazione, anche in virtù dell’art. 40 C.P., e dimostra l’apparente ipotesi degli illeciti che consentono di valutare ed eventualmente bloccare, le nuove edificazioni e/o revocare le concessioni edilizie già rilasciate e procedere, ove nulla osti, eventualmente alla relativa sospensione dei lavori già in itinere e annullare tutte le Delibere di Consiglio Comunale, ove nulla osti, che evidenziano l’apparente “vizio” segnalato.
La dr.ssa Marianna Sequino, nel suo articolo pubblicato nella rivista della Corte dei Conti descrive sapientemente l’illecito amministrativo e contabile dovuto alla non acquisizione al patrimonio comunale delle aree cedute per l’urbanizzazione primaria e secondaria.
Pertanto, sarebbe opportuno ove nulla osti, annullare/revocare/sospendere, in AUTOTUTELA, in virtù dell’art. 40 C.P., le concessioni edilizie assegnate tramite Piani Integrati a variazione del PRG vigente che tra l’altro, all’art. 77, prevede 24mq per abitante di aree verdi, non potendosi escludere verosimilmente il presunto danno erariale, ambientale e sociale”.
