(Agenzia_Nova) – Carenze di organico, organizzazione dei servizi contestata e presunte violazioni dei diritti del personale. Sono le principali criticità emerse durante la visita presso il carcere di Civitavecchia da parte di Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria, e di Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del sindacato.
Secondo quanto riferito dal Sappe, “nonostante la cronica carenza di personale, la direzione dell’istituto avrebbe disposto l’apertura di due reparti – isolamento e terza sezione circondariale – determinando la creazione di ulteriori posti di servizio senza adeguato incremento dell’organico.
Contestata anche l’assegnazione di personale a uffici e incarichi ritenuti non conformi alle previsioni del Piano di impiego del lavoro, tra cui unita’ destinate alle segreterie tecniche e ad altri uffici senza interpelli o procedure trasparenti”.
Il sindacato denuncia, inoltre, “l’impiego di personale in ruoli diversi da quelli previsti, distacchi ritenuti arbitrari e una gestione delle ferie giudicata non rispettosa dei diritti soggettivi. In occasione delle festivita’ pasquali – viene evidenziato – a fronte della richiesta di quattro giorni di ferie, ne sono stati concessi solo tre”. Tra le criticita’ segnalate “anche l’utilizzo improprio della reperibilita’, con turni che si prolungano fino a 10-12 ore, e il mancato riconoscimento dei buoni pasto, sostituiti – secondo quanto riferito – da indicazioni a usufruire di soluzioni alternative”. Il Sappe parla inoltre di “atteggiamenti antisindacali” e di decisioni assunte unilateralmente dalla direzione. Durante la visita, Capece e Somma “hanno riscontrato diverse problematiche nei reparti operativi. All’accettazione sarebbe presente un solo agente senza copertura per il passeggio, nonostante precedenti segnalazioni. Nei blocchi circondariale e reclusione, un singolo operatore si troverebbe a gestire piu’ posti di servizio contemporaneamente, con possibili ricadute sulla sicurezza. All’infermeria, viene segnalato che un agente debba talvolta vigilare su due sorveglianze a vista. Nella prima sezione circondariale, a fronte di una previsione di due unita’, ne sarebbe presente una sola, in un reparto a regime chiuso con circa 70 detenuti a fronte di una capienza prevista di 52”. Ulteriori criticita’ “riguardano la terza sezione circondariale, priva di personale per accompagnamenti e passeggi, e il reparto di alta sicurezza, dove – secondo il sindacato – mancherebbero piu’ unita’ dedicate, con detenuti che si muoverebbero autonomamente. Nel reparto isolamento, un solo agente gestirebbe l’intera sezione senza supporti, lasciando scoperti alcuni servizi durante gli accompagnamenti. Infine, nei passeggi circondariali e del reparto reclusione, due soli agenti sarebbero chiamati a gestire fino a quattro sezioni piu’ la palestra, a fronte di un fabbisogno stimato di almeno cinque unita’”. Il Sappe segnala “ulteriori e rilevanti problematiche anche presso la Casa di Reclusione di Civitavecchia. In particolare, presso l’Ufficio Servizi si evidenzia come la direzione non abbia fornito riscontro alle questioni sollevate dal sindacato durante l’unica contrattazione del 26 febbraio, tra cui l’abbinamento del posto di servizio ronda intercinta nel turno mattutino, previsto da ordine di servizio ma tuttora disatteso, oltre alla gestione dei turni notturni e dei rientri del personale degli uffici. Per quanto riguarda la Segreteria Agenti, viene denunciata l’apertura limitata al solo giorno di martedi’ e una costante carenza di informazioni su tematiche rilevanti per il personale. Segnalata anche la mancata pubblicazione di interpelli del Provveditorato regionale, nonche’ criticita’ nelle autorizzazioni di accesso per operatori esterni e problematiche relative all’impiego di personale vincitore di interpello in difformita’ rispetto alle disposizioni vigenti. Ulteriori disfunzioni riguardano la gestione dei permessi sindacali Sappe, che – secondo quanto riferito – non verrebbero regolarmente annotati”. “Grave anche la situazione legata alla carenza di personale: l’apertura di un ulteriore reparto detentivo (sezione “gemelli” piano terra) sarebbe avvenuta con risorse ridotte al minimo, nonostante imminenti pensionamenti. Il sindacato evidenzia difficolta’ nel garantire i diritti del personale e chiede la revisione del Pil e di un piano ferie ritenuto ormai obsoleto”. “Nel mirino del Sappe anche alcune spese giudicate inutili, come l’acquisto di materiali – tra cui rotoli di filo spinato mai utilizzati – e lavori strutturali rimasti incompiuti per la realizzazione di alloggi per il personale. Viene inoltre segnalata la mancanza di dispositivi di protezione individuale in diversi posti di servizio. Infine, il sindacato denuncia una totale assenza della dirigenza presso la Casa di Reclusione, sia per quanto riguarda il Direttore che il Comandante del Reparto, parlando di un istituto lasciato in condizioni di abbandono”. Il Sappe annuncia che portera’ tutte le criticita’ riscontrate all’attenzione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, sollecitando interventi urgenti per ristabilire condizioni di sicurezza, legalita’ e rispetto dei diritti del personale.
