“In merito alle strumentalizzazioni dell’opposizione sulla vicenda di Piazza Regina Margherita, è necessario ristabilire la semplice verità che i firmatari del comunicato stravolgono per evidenti motivi di convenienza politica.
Anzitutto, il progetto in questione nasce proprio dall’amministrazione precedente, composta anche da alcuni consiglieri di minoranza che oggi si stracciano le vesti invece che plaudire ad un miglioramento del vecchio progetto. Un progetto che, vale la pena ricordarlo, non prevedeva alcuna presenza di verde all’interno della piazza del mercato.
È stata l’attuale amministrazione ad introdurre la piantumazione di nuovi lecci adulti dapprima non previsti, con l’obiettivo di rendere la piazza più vivibile in luogo delle vecchie alberature classificate pericolanti da tre differenti perizie.
Proprio nel corso degli approfondimenti tecnici richiesti dalla Soprintendenza – ai quali il Comune ha ottemperato con spirito collaborativo anche a fronte di una rilevante perdita di preziosi giorni lavorativi – è emerso che alcune di queste alberature inizialmente ritenute recuperabili, presentavano invece condizioni di sicurezza tali da renderne indifferibile l’abbattimento.
Non si tratta di scelte discrezionali del Comune, ma di valutazioni tecniche conseguenti a richieste dell’ente competente.
Per questo si è passati da quattro alberi potenzialmente salvabili a due, e per questo l’Amministrazione ha previsto una misura compensativa concreta: la piantumazione di nuovi lecci adulti, così da garantire comunque una presenza significativa di verde, a differenza di quanto previsto nel progetto originario.
Ricordo ai consiglieri di minoranza che i tre, quattro alberi salvabili erano stati ipotizzati proprio dalla perizia dell’università della Tuscia mentre la prima perizia, sotto la giunta centrodestra, aveva previsto l’abbattimento di tutte le piante senza alcuna eccezione.
È quindi paradossale che chi ha progettato una piazza senza alberi oggi attacchi un’amministrazione che ha lavorato per reintrodurli.
Ancora più grave è il tentativo di strumentalizzare una questione che riguarda la sicurezza pubblica. Le perizie tecniche svolte – l’ultima delle quali concordata con la stessa Soprintendenza – hanno evidenziato definitivamente criticità che non potevano essere ignorate a fronte di un rischio oggettivo e certificato, tutto a carico dell’amministrazione comunale.
Chi oggi straparla dovrebbe assumersi la responsabilità di dire chiaramente se, a parti inverse, avrebbero lasciato mercatali e cittadini sotto alberature che, a valle dei tagli, hanno mostrato tutti i rischi preconizzati dalle perizie.
Noi continuiamo a fare ciò che deve fare un’amministrazione seria: rispettare le indicazioni degli enti competenti, basarci su dati tecnici e lavorare per portare a termine un progetto fondamentale per la città, senza perdere le risorse del PNRR.
Le polemiche le lasciamo a chi non ha responsabilità di governo ed ha gioco facile ad attribuire colpe al solo scopo di lucrare qualche briciolo di consenso”.
Così l’assessore all’ambiente Stefano Giannini.
