MANZIANA – Il “Vincenzo Marcozzi” diventa teatro di un’impresa memorabile. L’A.S.D. Real Tolfa 2004 strappa il pass per le semifinali di Coppa Italia Lazio di Seconda Categoria, e lo fa nel modo più eroico possibile: perdendo, ma credendoci fino alla fine.
Dopo l’1-0 dell’andata tra le mura amiche, i biancorossi cadono 2-1 oggi in casa del Manziana, ma il risultato complessivo di 2-2 premia la squadra Tolfetana in virtù del miglior piazzamento esterno. È semifinale, è storia.
Ma il dato che trasforma questa impresa in leggenda è un altro. E riguarda il numero di uomini a disposizione.
L’EPOPEA DEI 13 GUERRIERI
Il Real Tolfa si è presentato al “Vincenzo Marcozzi”, stadio del Manziana, con appena 13 uomini. Infortuni, squalifiche, lavoro e impegni dell’ultimo minuto avevano decimato la rosa, lasciando al mister Fabio Bucci appena due cambi a disposizione per affrontare una delle corazzate del campionato.
Contro ogni pronostico, però, quei 13 guerrieri non si sono limitati a difendere il vantaggio. Hanno giocato a testa alta, cercando di colpire in ripartenza e rendendo la vita impossibile ai padroni di casa. Il Manziana è riuscito a ribaltare il risultato, chiudendo sul 2-1 (entrambi su rigore), dopo l’iniziale vantaggio del Real Tolfa, ma non è bastato: il gol dell’andata, firmato una settimana fa a Tolfa, vale l’accesso alle semifinali.
Al triplice fischio, la panchina cortissima del Real Tolfa è esplosa in un abbraccio liberatorio sotto gli occhi dei tifosi presenti in trasferta.
LA VOCE DEL PRESIDENTE: “UN’IMPRESA STORICA”
Nel dopogara, la voce del presidente Gianpaolo Mura trema di orgoglio. Le sue parole raccontano lo spirito di un gruppo che ha fatto della sofferenza il suo punto di forza.
“È stata un’impresa veramente storica, sia per il club che per come è avvenuta”, esordisce Mura. “Nonostante le innumerevoli defezioni siamo riusciti ad ottenere quello che volevamo, con voglia e determinazione. Presentarsi a Manziana, in 13 uomini e portare a casa la qualificazione contro una squadra fortissima… è roba da cuori grandi. Questi ragazzi sono dei guerrieri.”
Il pensiero del presidente corre immediatamente a chi ha condotto la nave in questa tempesta perfetta.
“Ora testa alla prossima partita in campionato, ma prima voglio ringraziare dal profondo del cuore i guerrieri scesi in campo oggi. E poi il nostro Condottiero, il Mister Fabio Bucci, che anche in una situazione di emergenza assoluta ha preparato la partita in modo impeccabile, trasmettendo la giusta mentalità. Un grazie a tutto lo staff tecnico e, soprattutto, al nostro Direttore Sportivo Giacomo Felicini, sempre presente, che dedica anima e cuore a questa squadra. Lui è il nostro uomo ovunque, il nostro factotum, il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Avanti, tutti assieme.”
UN SOGNO CHIAMATO SEMIFINALE
Ora per il Real Tolfa si apre uno scenario incredibile. La semifinale sarà un altro capitolo di questa favola, con la consapevolezza che quando hai un gruppo che in 13 va in trasferta e riesce a strappare un risultato storico, nulla è impossibile. La provincia scende in campo e sogna ad occhi aperti.
