Un anno senza "Checco": Civitavecchia ricorda con affetto Francesco De Martino • Terzo Binario News

Un anno senza “Checco”: Civitavecchia ricorda con affetto Francesco De Martino

Mar 10, 2026 | Civitavecchia, Cronaca

Domenica alle 15 la cerimonia al “Vittorio Tamagnini”, poi la Messa all’Oratorio dei Salesiani

Il tempo non cancella il legame, ma lo trasforma in una memoria viva. È già trascorso un anno da quel tragico 15 marzo 2025, giorno in cui Francesco De Martino è prematuramente scomparso, lasciando un vuoto immenso nella comunità di Civitavecchia e nel cuore di chiunque abbia incrociato il suo cammino.

“Checco”, come lo chiamavano gli amici, non era solo un bravo ragazzo, cordiale e propositivo. Era anche un brillante calciatore che giocava con la maglia gialloverde del Quartiere Campo dell’Oro. La società, guidata dal presidente Antonello Quagliata, non ha mai smesso di onorarlo: dapprima con la dedica per il trionfo nel campionato di Seconda Categoria, poi con l’organizzazione di un memorial.

Proprio in occasione del primo anniversario, il calcio tornerà a essere il palcoscenico del suo ricordo. Domenica 15 marzo, alle ore 15:00, presso lo stadio “Vittorio Tamagnini”, prima del fischio d’inizio della sfida contro il Tarkna, si terrà una cerimonia speciale. La società abbraccerà i genitori, Fabio e Moira, consegnando loro un dono in memoria del figlio, simbolo di un affetto che il club continua a coltivare quotidianamente.

Il ricordo spirituale proseguirà lo stesso giorno, alle ore 18:00, con la Santa Messa celebrata presso la Chiesa dell’oratorio dei Salesiani. Sarà un momento di raccoglimento per amici, parenti e per tutti quei cittadini che ancora oggi portano nel cuore il suo sorriso.

Francesco, la mamma Moira, il papà Fabio e la sorella Eleonora

La famiglia, che con un gesto di estremo amore aveva autorizzato la donazione degli organi permettendo a Francesco di continuare a donare la vita, esprime oggi un desiderio profondo: quello di legare il nome del ragazzo a un luogo fisico della città.

“Avrei potuto scrivere un libro per tutto quello che Francesco è stato per noi e per tutto quello che ha fatto – spiega il papà Fabio – Il suo ricordo è indelebile. Vorremmo fare una richiesta ufficiale per l’intitolazione di una via, una piazza o uno spazio pubblico, affinché la memoria di Francesco continui a vivere nel tessuto della nostra Civitavecchia”.

In questo giorno di dolore e memoria, le parole di mamma Moira aggiungono una nota di struggente dolcezza:

“Francesco non era solo mio figlio, era una luce che riusciva a illuminare anche le giornate più buie. Vedere quanto amore riceve ancora oggi dalla sua squadra e dalla sua città ci dà la forza di andare avanti”.

Donare i suoi organi è stato l’ultimo suo atto di generosità, ma ora i tanti che gli hanno voluto bene vorrebbero che in futuro Civitavecchia gli dedicasse una via o comunque un luogo del cuore, per mantenerne sempre viva la memoria.