di Cristiana Vallarino
Ancora un incontro piacevole e interessante nella saletta della biblioteca comunale di Tolfa che, domenica pomeriggio, ha ospitato la presentazione del libro “inutilmentefiga” di Elda Alvigini, Santelli editore, a cura del gruppo di lettura “InChiostro”, moderato da Sergio Ceccarelli.
Fra i presenti un discreto numero di componenti del gdl che avevano già letto il libro, il che ha fatto sì che le domande fatte all’autrice fossero strettamente mirate alle vicende raccontate nel volume, esempio di quella che si chiama “autofiction”, ovvero una perfetta amalagama di fatti, persone e situazioni vere della vita della protagonista, omonima della scritrice, e altrettante immaginate o sperate.
“Ho scritto questo libro – ha detto – perchè volevo rappresentare quelle persone, soprattutto donne ma non solo, il cui comportamento le fa spesso sbagliare, anche quando sanno benissimo quale sarebbe la scelta giusta”.
Elda Alvigini si è riveata una persona spontanea, divertente che non ha esitato a parlare di lei e dei suoi problemi di donna “inutilmentefiga”, del suo essere stata una bambina bullizzata in quanto “diversa” dai suoi coetanei perchè figlia una coppia giovane, bella e di sinistra che la mandavano a scuola “vestita come un piccolo intillimano”, fino ad ammettere la propria incapacità di costruire una relazione duratura con un uomo, a causa delle sue aspettative troppo alte.

Alvigini, che è attrice di televisione e anche di teatro, avendo portato in scena spettacoli scritti e prodotti da lei, come quello, di successo nel 2011, intitolato “inutilmentefiga” ma molto diverso dal libro attuale. Da cui si sta impegnando a trarre un monologo che possa essere accostato alle presentazioni del libro. “Ma sto anche lavorando, sempre riempendo pagine di appunti a mano, a un romanzo fantasy – ha detto – .Partendo da un quaderno che avevo scritto nel 1994, a conferma che scrivere è sempre stata una mia esigenza e che mi è sempre venuto facile”.
Elda Alvigini ha ammesso che dopo la pubblicazione del libro sta vivendo un momento di grande felicità, avendo scoperto un mondo diverso da quello dello spettacolo., soprattutto per il contatto e la vicinanza che sta sperimentando coi lettori, ben diversi da quella che si possono avere con gli spettatori.
A chiudere l’incontro il consueto firmacopie che lei ha trasformato in un momento decisamente originale e diverso, regalando segnalibri e adesivi “inutilmentefiga” e pure “inutilmentefigo”.
