Doveva scontare in Italia una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione inflitta dal Tribunale di Bolzano un cittadino tunisino residente in Francia che voleva imbarcarsi sul traghetto per Tunisi.
I capi di accusa erano sequestro di persona, ricettazione, detenzione abusiva di armi ed acquisto di merce di sospetta provenienza. Lo straniero, non ha tenuto contro dei controlli alla frontiera di Civitavecchia che non si limitano al momento dell’imbarco e dello sbarco, ma vengono effettuati con puntiglio investigativo su tutte le liste passeggeri. Ed è stato così che la sua autovettura di vui gli inquirenti conoscevano la targa, è stata individuata prima che salisse a bordo.
Con un pretesto e molta calma per evitare possibili ripercussioni tra gli altri passeggeri al momento dell’imbarco, il cittadino tunisino è stato invitato a presentarsi presso l’Ufficio della Polizia del Terminal dove sono scattate le manette. Attualmente si trova in stato detentivo presso il carcere di Velletri.
Nell’ambito degli stessi servizi di controllo è stato inoltre denunciato un altro cittadino tunisino a cui carico risultava un rigetto di rinnovo del permesso di soggiorno emesso dalla Questura di Caserta e risalente a quattro anni fa.
Lo straniero, per evitare spiegazioni sulla sua insufficiente documentazione, aveva esibito dei timbri falsi di entrata sul suo passaporto che risultavano ipoteticamente apposti dalla Polizia di Frontiera di palermo.
Poteva così ad ogni uscita dal territorio Shengen addurre scuse su lungaggini burocratiche dovute al rinnovo del suo permesso di soggiorno e fare la spola tra il suo paese ed il nostro. Anche qui l’esperienza del personale addetto ai controlli di frontiera ha permesso di scoprire la falsificazione e di espellere lo straniero dall’Italia segnalando l’Autorità giudiziaria il reato.
Durante le stesse operazioni è stata inoltre sottoposta a sequestro amministrativo un’autovettura con documenti provvisori scaduti.