Nannini, il Comune di Ladispoli paga 360mila euro anticipati alla Pro Loco • Terzo Binario News

Nannini, il Comune di Ladispoli paga 360mila euro anticipati alla Pro Loco

Dic 19, 2023 | Ladispoli, Politica

Nella determina è scritto “quale contributo economico determinato dalla Giunta comunale in un’unica soluzione alla firma della convenzione e comunque non oltre il 19 Dicembre 2023”

Fa piacere constatare che le polemiche sollevate abbiano contribuito, insieme a tante altre, a far cambiar rotta al sindaco che stava portando il Capodanno ladispolano 2024 a schiantarsi verso gli scogli.

La testata ha scritto come fosse buona cosa aver virato su una soluzione come Gianna Nannini di ben altra portata e a questo punto ci si aspetta solo il meglio.

Ciò al netto di alcune problematiche già evidenziate per una decisione assunta in tempi così stretti mantenendo una location secondaria e con molti dubbi in relazione ai parcheggi, ai servizi e all’ordine pubblico, ma nulla che non si possa risolvere potendo contare su una star del calibro della rockstar toscana.

Ma non si è fatto in tempo a spendere qualche parola positiva che il comune non ha perso tempo, ponendo nuovi dubbi. Dubbi legati alla pubblicazione di una determina che qualsiasi imprenditore serio riterrebbe quantomeno azzardata se i soldi in ballo fossero i suoi.

Il riferimento è alla determina 2384 del 18 Dicembre 2023, con la quale si delibera, contro lo stesso regolamento approvato ad ottobre dalla maggioranza in Consiglio Comunale, di “di liquidare la somma di € 360.000,00, a favore della Pro Loco A.P.S. quale contributo economico determinato dalla Giunta comunale” in un’unica soluzione alla firma della convenzione e comunque non oltre il 19 Dicembre 2023, ovvero in 24 ore quando ancora non è stato mossa una tavola per realizzare qualcosa e neanche si vede in giro uno straccio di pubblicità. Questa determina è figlia delle delibera di Giunta 301 del 13/12/ 2023.

Quindi, da una parte la Giunta giustamente scrive: “L’erogazione, salvo casi eccezionali, adeguatamente motivati, avverrà sulla base della documentazione da presentarsi, a consuntivo, quale prova delle spese effettivamente sostenute”.

Ma poche righe dopo si delibera, senza alcuna ragionevole motivazione che “si ritiene necessario che il contributo venga erogato in un’unica soluzione, successivamente alla firma della convenzione e, comunque, entro e non oltre il 15/12/2023, per consentire alla Pro Loco A.P.S. di provvedere al pagamento degli artisti e di tutte le correlate spese logistiche (palco, luci, service audio-luci, trasporti, ambulanze, Siae, ecc.) che dovrà avvenire obbligatoriamente prima dell’evento”.

Quindi si apprende come si disattendano tutte le buone prassi della rendicontazione nella pubblica amministrazione, erogando in anticipo il 100% dell’importo per un evento che si terrà una decina di giorni dopo.

Tutto questo viene poi riportato nelle Determina 2384, nella quale, peraltro, non si scorge traccia della fidejussione dovuta in questi casi.

A scanso di equivoci: nessuno osa pensare che non andasse erogato almeno un 40% in anticipo quale acconto per artisti, ditte e lavoratori, ma ben altra cosa è erogare il 100% ad una associazione che deve pagare in anticipo i fornitori.

E se qualcosa andasse storto e il concerto non si tenesse per un errore di fornitura o un problema degli artisti?

In periodo di covid e con i mille problemi formali di autorizzazioni da risolvere è pur sempre una ipotesi da considerare.

Sia chiaro che non è l’augurio di nessuno e l’auspicio è che vada tutto bene, perché in mano alla Pro Loco l’evento mantiene una sua credibilità, ma decisamente non è una buona prassi pagare tutto in anticipo, almeno per nessuno che sappia cosa significa sudare i soldi.

La materia ha una normativa precisa il Decreto l. n.36 del 31/3/2023 che, all’art. 125 recita: “Sul valore del contratto di appalto è calcolato l’importo dell’anticipazione del prezzo pari al 20% da corrispondere all’appaltatore entro quindici giorni dall’effettivo inizio della prestazione anche nel caso di consegna dei lavori o di avvio dell’esecuzione in via d’urgenza, ai sensi dell’articolo 17, commi 8 e 9. Con i documenti di gara può essere previsto un incremento dell’anticipazione del prezzo fino al 30%”.

Come detto, anche un anticipo del 40% non sarebbe stato scandaloso, ma pagare tutto subito, alla semplice firma della convenzione, sembra un azzardo che per giunta non rispecchia la norma sopra citata.

È assai pericoloso creare questo precedente e che in futuro non escluderà altri interlocutori meno affidabili della Pro Loco, dal pretendere un trattamento simile con il risultato di creare un circuito ben poco virtuoso.

Detto ciò, sarà uno splendido Capodanno con la Nannini che, nel nostro piccolo, riteniamo di aver contribuito affinché si realizzasse.