Premesso che non è una questione impellente, la gestione del comune di Ladispoli degli eventi ha mancato l’ennesima occasione.
Ieri sera con il buio è apparso l’albero di Natale a Ladispoli, in piazza Rossellini nei pressi della ruota panoramica.
Luogo deputato certo, non poteva essere piazzata altrove. Lasciano semmai perplessi il quando e il come.
Tradizione vuole che ciò accada l’8 dicembre (a Civitavecchia per esempio capita in contemporanea con la cerimonia della corona di fiori sulla statua della Madonnina, per poi andare all’accensione delle luminarie) o almeno nel fine settimana più prossimo all’Immacolata.
Il caso ha voluto che soprattutto sabato ci fosse una serata perfetta per procedere con gli addobbi: clima primaverile, le luci della ruota, tanta gente in giro.
Ma ciò non è capitato. Il sindaco Grando era in trasferta in Germania (“Io, Renzo e Manuela vi mandiamo un saluto dalla nostra città gemellata, Heusenstamm” il testo di un post con i consiglieri Risso e Marchetti ma della missione non si sa altro) però l’amministrazione funziona anche se il primo cittadino è assente per i motivi più disparati.
Dunque perché non fare una piccola cerimonia con altri esponenti di palazzo Falcone? Difficile con il vice sindaco Annibale Conti, latitante da mesi tanto da non partecipare neanche alle sedute di giunta. Però qualche consigliere anziano di rito grandiano antico e certificato poteva assolvere il compito. Non solo: avrebbe potuto fare da traino al commercio del centro.
Invece l’alberello è lì, le luminarie accese e in un lunedì di inizio dicembre in piazza Rossellini non c’è nessuno.
