La situazione in via Cesare Lombroso, Municipio XIV. Santori: “Il Campidoglio ha superato il livello di guardia dell’ipocrisia”
Ci sono fusti abbandonati, contenenti sostanze “non ben identificate”, davanti all’ingresso del campo rom di via Cesare Lombroso, Municipio XIV. Secondo Fabrizio Santori, capogruppo capitolino della Lega, “il Campidoglio ha superato il livello di guardia dell’ipocrisia, inciampando nel funambolismo della cattiva politica e ignora il problema, compresi gli sversamenti nel terreno antistante. Tutto è fermo, tanto che il sindacato Ugl ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica”.

Santori, nel proprio intervento, parla di “nessun controllo” e “tantomeno interventi per la rimozione del pericolo, che minaccia gli agenti del XIV e del III Gruppo, supportati anche dai colleghi altre zone, ai quali è stato ordinato semplicemente di spostare un po’ più lontano dai contenitori il presidio cui sono obbligati davanti al campo rom”.
Ancora l’esponente leghista: “Il sindaco Gualtieri, capo della Polizia locale di Roma Capitale, spieghi il perché di tanta indifferenza, di tanto spreco e umiliazione delle forze di un Corpo già in grande difficoltà. E soprattutto – insiste – spieghi come mai la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e il rispetto delle leggi, anche di quelle europee, finiscano tra le mani del Pd nel trasformarsi in un sistematico danno per i cittadini mentre si tollerano fonti di inquinamento e pericolo molto gravi in spregio di ogni legalità”.
L’esposto dell’Ugl
L’esposto ricorda che presso il punto di accesso della baraccopoli di via Cesare Lombroso è svolto un servizio di vigilanza da parte dei caschi bianchi, assegnato prima al Gruppo XIV-Monte Mario (che è territorialmente competente) e poi al Gruppo III-Nomentano, supportati anche da appartenenti di altri Gruppi municipali.

A un certo punto, a seguito del rinvenimento di diversi fusti “presumibilmente contenenti sostante chimiche non meglio identificate, sversate anche sul terreno” – così è riportato nella denuncia – dal 25 marzo muta il posizionamento della pattuglia per il servizio di vigilanza, che viene disposta all’altezza della rotatoria di via Sebastiano Vinci, situata a meno di 100 metri da quei contenitori.
La Ugl delle Autonomie, il 27 marzo, invia due Pec – una al medico competente dei caschi bianchi, l’altra al comandante del Corpo, Ugo Angeloni – dove è richiesto un aggiornamento tempestivo della valutazione del rischio per lo svolgimento del servizio, oltre l’adozione di Dispositivi di protezione individuale “più confacenti in relazione alla tipologia di sostanze chimiche presenti sul posto”.

L’esposto va avanti. E annota che il dirigente del XIV Gruppo, il 29 marzo, emette una disposizione di servizio, rivolta a tutto il personale dei caschi bianchi di Monte Mario, dove dispone che “a causa della contingente situazione… dovuta
alla presenza di fusti abbandonati contenenti sostanze non ben identificate…” le pattuglie “… si dovranno posizionare sulla rotatoria”, in prossimità del campo rom.
Al momento, viene sottolineato nella denuncia, il materiale contenuto nei fusti, oltre che essere ancora sul posto, non sarebbe stato esaminato, né “sono state adottate misure volte allo smaltimento dei fusti e delle sostanze in esse contenute”.
La presenza di tali materiali, in pratica, “oltre che risultare estremamente pericolosa per la salute del personale di Polizia locale impegnato nella vigilanza del sito interessato”, per gli ospiti dello stesso campo e “per gli abitanti delle zone limitrofe”, potrebbe risultare “pregiudizievole per l’ambiente in cui si stanno sversando”.
c.b.
