E’ finito in tragedia il tentativo di rapina a mano armata messo a segno ieri sera al bar Blue Caffé di via Hermada ad Isola Sacra, Fiumicino. I rapinatori erano entrati nel locale sparando in aria dei colpi di pistola per intimidire i proprietari, ma una ragazza 39 enne, moglie del proprietario, è uscita dalla cucina armata di coltello avventandosi su uno dei malviventi. Nella colluttazione ha ferito al petto uno dei due malviventi, Manuel Musso, un 29enne pregiudicato di Roma. L’uomo è morto poco dopo per le ferite arrecate dall’arma da taglio. Era riuscito a rialzarsi e a mettersi in fuga, ma dopo pochi metri si è accasciato a terra. L’altro rapinatore, Cristian Ferreri 30enne, è riuscito a scappare con un furgone, ma è stato fermato dalle forze dell’ordine dopo un incidente. Il ragazzo non verserebbe in gravi condizioni anche se è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarlo dall’abitacolo del mezzo risultato poi rubato.
Nel tentativo di furto i rapinatori erano riusciti nel frattempo a mettere le mani sull’incasso di soli 350 euro.
Nella zona i Fiumicino, Acilia e Dragona negli ultimi giorni si erano verificati altri tentativi di rapina molto simili. Gli inquirenti stanno vagliando se gli autori di questi altri episodi sono gli stessi Musso e Ferreri.
Sull’episodio è intervenuto il sindaco Esterino Montino: “Ho parlato con il Prefetto che mi ha assicurato l’invio di un paio di pattuglie aggiuntive delle Forze dell’Ordine, oltre a quelle che già operative, per vigilare di più sul territori. Rimane un problema più generale e strutturale: in un Comune come il nostro vanno potenziate le strutture permanenti. È un tema che avevo già sollevato l’estate scorsa, all’inizio del mio mandato. E l’evento accaduto ieri sera a Fiumicino è la dimostrazione della necessità di questo potenziamento”.
Parole che non hanno rassicurato, almeno non del tutto, il consigliere comunale Pdl Federica Poggio: “Come al solito in Italia ci doveva scappare il morto prima che si prendessero provvedimenti. Senza tragedia in questo Paese non si muove foglia. L’invio di un paio di pattuglie aggiuntive delle Forze dell’Ordine assicurato dal Prefetto di Roma è sicuramente una notizia positiva che però non risolve il problema di fondo. La microcriminalità in questi ultimi mesi ha alzato il tiro. Le rapine a mano armata si sono moltiplicate. Furti negli appartamenti e aggressioni non si contano più. La città ha paura”.
A sottolineare le intenzioni di sindaco ed amministrazione tutta anche il delegato alla Sicurezza e alla Legalità, Raffaele Megna: “Come in questi giorni le forze dell’ordine sono state al nostro fianco per gestire l’emergenza alluvione, sono sicuro che in futuro faranno di tutto per garantire la sicurezza dei cittadini. Quello che è accaduto ieri sera a Fiumicino è un fatto tragico che non può non lasciare il segno sulla città. Così non possiamo andare avanti. Tutti sanno che l’ordine pubblico non dipende dall’amministrazione comunale. Nonostante questo l’amministrazione Montino si sta muovendo da mesi con la Prefettura per rafforzare i presidi delle forze dell’ordine ma anche per chiedere un aiuto sostanziale per il potenziamento delle associazioni di volontariato delle forze dell’ordine che collaborano con l’amministrazione comunale”
