Faceva dormire il marito su una tavola dentro in un tugurio con lucchetto, dove espletare le tue necessità fisiologiche dentro un secchio, lo picchiava in testa e per sopravvivere gli dava 5 euro al giorno.
Questo quanto ha dovuto passare un 70enne originario della Liguria ma residente a Civitavecchia da anni. per colpa della moglie, pugliese di nascita, che da qualche mese aveva iniziato a vessarlo fino a ridurlo in quello stato pietoso e scaricando sul malcapitato rabbia e frustrazione.
Ad accorgersi dell’accaduto sono stati i Carabinieri della stazione di Civitavecchia che hanno avvicinato l’anziano, notato già qualche giorno prima e affetto da alcune patologie neurologhe mentre girovagava per la cittadina portuale.
o hanno sentito e dapprima era restio a raccontare quanto stesse passando, totalmente soggiogato dalla consorte. Poi negli uffici di via Antonio da Sangallo finalmente ha vuotato il sacco.
Gli uomini e le donne dell’Arma hanno consegnato in Procura prove certe delle vessazioni con l’indagine coordinata della sostituta procuratrice Annunziata Rapillo, della Procura di Civitavecchia che ha accusato la moglie a piede libero di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.
Una “madre matrona” la donna, che ha tenuto sotto botta il marito fino a trasformarlo quasi in un senza fissa dimora, peraltro senza far accorgere nessuno di quanto stava accadendo. Una casa intonsa, frequentata dai figli e nemmeno loro hanno avuto il sentore di cosa stesse passando il padre, così come i vicini, che non si sono accorti di nulla.
Grazie all’aiuto del medico di base, è stato possibile ricostruire lo stato di salute dell’anziano che ora è stato affidato alle cure di una rsa di zona. (da Repubblica.it)
