C’è anche il giornalista Fabio Fantozzi nella squadra che sostiene Alessio Pascucci alle prossime elezioni comunali di Ladispoli.
Corrispondente da Bruxelles per una importante agenzia italiana, l’ex direttore di Terzobinario.it, non ha voluto perdere questa occasione per mandare un messaggio alla sua città di origine.
“Assieme ad Alessio Pascucci sono stato rappresentante di istituto del liceo Pertini nel fermento che ha accompagnato il passaggio del millennio. Insieme, seppur con interessi diversi, avevamo portato avanti progetti e iniziative di alta qualità con una grandiosa squadra di studenti, molti dei quali sono ora in questa partita per la nostra città”, racconta Fantozzi.
“Seppur totalmente assorbito dai ritmi brusellesi delle istituzioni europee, alla fine non ho potuto negare il mio contributo e ho accettato la scommessa di Alessio di far parte di questa fantastica squadra.
Nella lista Ladispoli Attiva ho ritrovato quel fuoco di entusiasmo che animava le nostre battaglie negli anni del liceo e quando fondammo questo giornale, Terzobinario, che ha rappresentato un impulso innovativo nell’informazione locale”.
Le ragazze e i ragazzi di Ladispoli Attiva lavorano da tempo a un progetto di valore per trasformare questa città senza lasciare indietro nessuno. E’ un lavoro accurato, frutto di studio e di passione, che potete trovare riassunto in parte nel nostro programma”, spiega Fantozzi.
“Dopo l’esperienza di cinque anni fa, in una compagine partita male e finita peggio, che ci ha portato a perdere le elezioni – rivela – mi ero ripromesso che non mi sarei più candidato nel territorio, se non in un progetto che mi avrebbe valorizzato e che avrebbe anteposto una visione ampia alle logiche di spartizione”. Forte delle sue numerose esperienze lavorative in diversi ambiti nazionali e internazionali, il corrispondente ci spiega quale potrebbe essere il suo contributo alla città di Ladispoli, dove otto anni ha avviato anche un centro di formazione linguistica di successo. “Per quello che posso, sento di dover portare nel nostro territorio le tante ‘pratiche migliori’ osservate e studiate nelle varie città straniere, e non solo, in cui ho vissuto – spiega -. Sono modelli da esportare e che possono benissimo essere declinati sul territorio, intercettando molti dei finanziamenti disponibili, anche a livello Ue: la trasformazione nel segno delle pedonalizzazioni, l’urbanistica tattica, le zone 30, la viabilità distinta tra le zone di fruibilità ciclopedonale e quelle di alto scorrimento, da compensare con la realizzazione di parcheggi attorno all’area centrale”. “Per le sue caratteristiche urbane, per la sua posizione nel sistema di trasporti dell’Area metropolitana di Roma, e per le sue dimensioni, Ladispoli può diventare un laboratorio di trasformazione urbana, proiettata nel futuro prossimo, un modello da imitare nel resto del Paese”, sottolinea. “Dobbiamo fare la rivoluzione insieme, mi disse Pascucci, conclude Fantozzi – e questo dipende da tutti noi”.
