Vaccini, arrivate 2,2 milioni di dosi Pfizer • Terzo Binario News

Vaccini, arrivate 2,2 milioni di dosi Pfizer

Apr 28, 2021 | Nazionali, Sanità

Il più grande lotto arrivato finora in Italia in un colpo solo, 2,2 milioni di dosi di vaccini Pfizer, può rilanciare la campagna.

Negli ultimi giorni ha un po’ segnato il passo dopo i record di quelli precedenti (335 mila e 263 mila somministrazioni rispettivamente domenica e lunedì).

Sono stati superati i 20 milioni di dosi distribuite alle Regioni, che ne hanno inoculate circa il 90% e ora tornano a rischiare la penuria.

In 7 giorni arriveranno 5 milioni di dosi, altri 15 milioni per metà maggio, 31 a giugno, secondo stime del Commissariato all’emergenza.

L’obiettivo

Qui si crede ancora possibile a breve centrare l’obiettivo di mezzo milione di iniezioni al giorno.

Sono oltre 13 milioni gli italiani vaccinati con almeno una dose, il 21,7% della popolazione.

Tra i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose c’è il 65,5% degli over 70: un segno chiaro dell’accelerazione della campagna.

Il Lazio

Il problema di mantenere i livelli raggiunti e di aumentarli lo pongono soprattutto le Regioni più efficienti, come il Lazio che attiva il certificato vaccinale digitale.

«Ne potremmo fare 80 mila al giorno invece degli attuali 40 mila», dice l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.

Il nodo potrebbe di nuovo essere AstraZeneca.

«A maggio inizieranno i richiami – afferma ancora l’assessore laziale – in particolare forze dell’ordine e personale della scuola».

Queste fasce hanno avuto la prima dose di AstraZeneca a febbraio. Bisognerà vedere se ci saranno dosi a sufficienza nei tempi giusti.

«Le attendiamo a fine mese – fanno sapere fonti del Commissariato all’emergenza – La distribuzione sarà a seguire».

La quantità verrà resa nota a breve», assicurano.

I vaccini Pfizer all’estero

I vaccini Pfizer, ormai caposaldo della campagna, potrebbero essere impiegati con la seconda dose fino a 42 giorni.

Questa la scelta della Germania per vaccinare quante più persone parzialmente tra i grandi Paesi europei.

In Italia è consentito posticipare il richiamo del vaccino statunitense-tedesco, ma lo fa solo il Trentino finora.

Intanto Janssen, produttrice di Johnson&Johnson, riconosce un ruolo causale del suo preparato monodose in casi molto rari di trombosi. (ANSA)