Parola alle fonti, direbbero quelli bravi. E in questo caso a parlare è la determina del Comune di Santa Marinella, datata 12 novembre. Nel documento, l’oggetto ha fatto saltare dalla sedia qualcuno: in pratica si parla della revoca in autotutela della determinazione 111 (del 18 giugno 2020) e 119 ( del 3 luglio 2020) sull’approvazione della graduatoria definitiva per l’assegnazione di alloggi popolari e la rettifica alla stessa graduatoria.
“Il Comune di Santa Marinella riesce persino a sfrattare le famiglie dalla graduatoria” è stato il commento di Massimo Pasquini, segretario nazionale dell’Unione inquilini. Ma cosa è stato scritto nel documento? In sostanza, da quanto risulta agli atti, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica del Comprensorio di Civitavecchia ha comunicato – con una nota del 21 agosto – la disponibilità di un solo alloggio, sul territorio di Santa Marinella, di 33,10 metri quadrati, che “necessita di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”. Sta di fatto che sussistono delle criticità nell’attribuzione dei punteggi alle persone inserite nella graduatoria pubblicata. Per esempio – come evidenziato nella determina – non risultano agli atti provvedimenti di richiesta documentazione integrativa ad alcuni cittadini richiedenti; per alcune persone è stato attribuito il punteggio anche in assenza di copia conforme dei documenti mentre per altre non è stato attribuito proprio perché non vi era copia conforme.
A ciò si aggiungerebbero alcune inadempienze in merito agli obblighi previsti dal regolamento regionale (in particolare, ai sensi dell’articolo 3 comma 3 la comunicazione ai richiedenti del numero progressivo identificativo, che risulta necessario per la pubblicazione della graduatoria dove non vanno indicati i nomi ma i numeri identificativi).
La determina, a questo punto, spiega che è fondamentale doversi allineare al seguente dettato: “Entro il 31 maggio ed il 30 novembre di ogni anno la commissione adotta la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di Erp (edilizia residenziale pubblica, ndr) con riferimento alle domande pervenute rispettivamente entro il 31 dicembre ed il 30 giugno”. Non solo: viene rimarcato che ci sono i tempi utili affinché la Commissione “rivaluti tutte le domande presentate dalla data di pubblicazione del bando sino al 30 giugno 2020, al fine di adottare nuova graduatoria”.
Con l’adozione dell’atto, tra le altre cose, “si intende riesaminare criticamente l’attività dell’Ente in vista dell’esigenza di assicurare il più efficace perseguimento dell’interesse pubblico”. La revoca delle determinazioni, infine, “non comporta pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati e, quindi, l’Ente “non viene economicamente aggravato non dovendo indennizzare alcuno, poiché l’unico alloggio messo in disponibilità dall’Ater non risulta fruibile nell’immediato”.
