I mastelli situati sul lungoporto di Civitavecchia sono stati bruciati. Le foto degli esercenti di zona sono eloquenti: i mastelli della differenziata dove conferiscono i rifiuti le rispettive le attività non ci sono più, divorati dalle fiamme.
Un gesto che provoca rabbia, visto che intorno ai contenitori era stata costruita una sorta di gabbia in legno che rendesse più decorosa la presenza dei mastelli.
Quello è un punto strategico visto che ci passano moltissimi turisti e la presenza dei secchioni all’inizio della raccolta porta porta era stata piuttosto fastidiosa. Poi la “convivenza” è diventata possibile in funzione dell’utilità dei contenitori. Fintanto che no sono stati bruciati.
